Hole: 25 anni di Live Through This

Messo da parte il noise del debutto “Pretty On The Inside” del 1991 (prodotto non a caso da Kim Gordon dei Sonic Youth), Courtney Love aveva in mente per le sue Hole di cavalcare il filone più edulcorato del grunge, quello meno rumoristico e con più inclinazioni pop. Quello, insomma, che “Nevermind” aveva letteralmente sdoganato e di cui lei stessa, ormai compagna di Kurt Cobain, stava toccando con mano le enormi potenzialità commerciali. Live Through This nacque così con quelle intenzioni ma dovette affrontare molte più problematiche del previsto: il disco esce come programmato il 12 Aprile del 1994 ma, appena una settimana prima dell’importante lancio dell’album che avrebbe dovuto consacrare le Hole, Cobain si suicida e così la Love si ritrova sommersa da accuse e insinuazioni, oltre che dal dolore per la perdita del marito e del padre di sua figlia. Insomma, non proprio le condizioni ideali per lavorare al meglio alla promozione di un nuovo disco. L’album è però ispirato, la Love aveva deciso di mettersi totalmente a nudo ed è così che il suo diventa l’occhio femminile sulla scena che stava sconquassando il mondo del rock: parla dell’uso di stupefacenti e al contempo della maternità, della paura di perdere l’affidamento della figlia proprio a causa della sua vita sregolata e del ruolo della donna in un ambiente machista come quello dell’alternative rock, del desiderio spasmodico di far parte di quel mondo luccicante che è lo star system ma anche la ricerca di un rifugio che potesse difenderla dallo stesso. Tutte le contraddizioni di una donna complicata che colpevolmente s’era spesso complicata ancora di più la vita. “Live Through This” suona molto più morbido del debutto delle Hole e per questo, nonostante due mesi dopo la sua uscita la band avesse dovuto affrontare anche la morte per overdose della bassista Kristen Pfaff, si attesta fin da subito come un grande successo commerciale per le Hole e per la loro leader, che ottiene così la tanto agognata affermazione.

DATA D’USCITA: 12 Aprile 1994
ETICHETTA: Geffen