Massive Attack: 20 anni di Mezzanine

Nella prima metà degli anni Novanta i Massive Attack avevano fatto proprio l’hip hop americano mescolandolo all’elettronica europea di cui Robert “3D” Del Naja era grande appassionato, pubblicando due album, “Blue Lines” nel ’91 e “Protection” nel ’94, che in un modo o nell’altro avevano rappresentato qualcosa di davvero nuovo nel panorama mondiale, tanto da dare il La al cosiddetto Bristol sound o trip hop. Al giro di boa dei nineties, i fumi industriali di Bristol si addensano sempre più nello studio di registrazione dei Massive Attack e la svolta definitiva avviene con l’inserimento di inserti propriamente rock: in Mezzanine, infatti, compaiono per la prima volta nella produzione della band le chitarre elettriche (basti a testimonianza la sola esplosione nel finale di Angel), mentre le atmosfere pagano pegno più che al reggae o all’hip hop, al dark e alla new wave del decennio precedente. Passione per gli eighties sublimata nella collaborazione con Elizabeth Fraser, voce dei Cocteau Twins: la sua meravigliosa performance vocale in Teardrop segnerà indelebilmente la storia dei Massive Attack. Il senso di soffocamento dell’intero disco è un macigno, delle aperture di “Blue Lines” non restano che minime tracce: il dub scurissimo di Risingson, i mille campionamenti di Inertia Creeps, il quasi chillout di Exchange o gli inarrestabili tappeti elettronici in cui si snoda Black Milk, decretano il dirompente impatto di “Mezzanine”, facendone la miglior rappresentazione dell’intero filone trip hop.

DATA D’USCITA: 20 Aprile 1998
ETICHETTA: Virgin