#MySong: “Happy And Bleeding”, PJ Harvey

Happy And Bleeding
PJ Harvey
“Dry”, 1992

Il frutto diventa maturo, s’ingrossa. Pareti di buccia tese come elastico. Ribollire e profumo di vita. Poi però esplode il succo, anzi implode. Il frutto si stacca dal ramo e precipita come un sasso. La caduta è dolorosa, scioccante: pezzi di polpa rossa dappertutto, ammaccature, lividi e la tensione iniziale che si trasforma in solitudine. Il sesso per una adolescente vive della stessa dinamica, anzi è quasi una metafora. Le pulsioni pompano in silenzio con il passare delle stagioni, poi si fanno irrefrenabili e feroci. Il corpo di una ragazza cambia, spinge da sotto. Polly Jean ricorda di quando fu “felice e sanguinante”. Ricorda la sua prima volta. Con un rossetto sbavato, qualcosa di eccitante, come una caduta. Il piacere che si mescola al sangue. L’erotismo che diventa presto vergogna. La nudità che è conturbante ma poi terribilmente insidiosa. “La frutta mi fiorisce dentro e fuori” – bisbiglia. Quanto ha atteso quel momento Polly! Quanto lo ha idealizzato. Ora però rivoli di sangue scorrono sulle sue gambe, ora però si sente sola come un fico spappolato ai piedi di un albero. Quindi si tira su i pantaloni, si riveste. Scappa da quell’auto. La prima immagine è un panorama di colline e montagne. Segno chiaro di una nuova vita in salita.