#MySong: “Marquee Moon”, Television

Marquee Moon
Television
“Marquee Moon”, 1977

Può il mondo cambiare in 10 minuti e 38 secondi? Può un temporale di 10 minuti e 38 secondi mettere tutto in discussione? Certo, è la risposta. Saette, fulmini, il turbinare del vento. Una tempesta. Di chitarre. Un ballo tribale mentre l’acqua entra dappertutto. Provateci almeno una volta nella vita. Provateci a mettervi al centro del temporale: aprite le braccia, bevete la pioggia, fatevi investire dalla forza. E solo poi, fradici, andatevi a riparare sotto al tendone della luna piena. Tom Verlaine è un poeta non perché porta il nome del vero poeta, ma perché strilla alla luna come ogni buon poeta. La luna è protezione, forse è finta, disegnata, frutto di un effetto speciale da cinema, ma basta per perdere lo sguardo all’orizzonte nel momento in cui se ne senta più di bisogno. E queste chitarre che strillano “come l’urlo di mille uccelli” (per dirla à la Patti Smith), e queste trame, questo canto, questa corsa rock‘n’roll, questo disegno dell’esistenza, questa sensazione che nel cuore di una tempesta possa succedere di tutto. Anche che il mondo cambi in 10 minuti e 38 secondi.