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#MySong: “Strange”, Galaxie 500

Strange
Galaxie 500
“On Fire”, 1989

“Perché tutti si comportano in modo divertente? Perché tutti sembrano così strani? Perché tutti sono così belli?”. Quando i Galaxie 500 scrivono questa canzone, a New York luccica un cielo azzurrissimo ma beffardo perché pregno di aria inquinata. Attraversare una città e sentirsi corpo estraneo, a quanti sarà capitato. Tagliare le strade e masticare la solitudine di luoghi invece stracolmi di persone. “Sono andato da solo al drugstore – strilla sguaiato Dean Wareham su chitarre sgualcite (ma succose) e molte altre ruvidezze – sono tornato indietro e ho preso una coca cola. Mi sono messo in fila e ho mangiato i miei Twinkies, mi sono messo in fila, ho dovuto aspettare”. La città è il più grande distributore di noia della società civile. La musica indipendente uno snack e una coca per non pensarci troppo. Almeno nel 1989.

Riccardo Marra
Giornalista e autore, scrive per RAI e Mucchio Selvaggio. Qualche volta anche speaker radiofonico e blogger. Fondatore de Il Cibicida.