Placebo: 20 anni di Without You I’m Nothing

Già nel 1996 i Placebo avevano attirato, con il loro omonimo album d’esordio, le attenzioni di pubblico e addetti ai lavori, grazie al giusto incontro tra sferzate punk e venature dark che facevano il paio con il look androgino (specie del frontman Brian Molko) e le tematiche scabrose sebbene non troppo esplicite delle lyrics. Le attenzioni di una major come la Virgin l’ebbero vinta sulle altre, spingendo la band a rinchiudersi subito in studio per realizzare il sophomore e dare qualcosa in pasto alla nuova etichetta. Molko, che non era mai stato una persona particolarmente lineare, vive la pressione riversando ansie, ira e preoccupazioni sui compagni di lavoro, contribuendo enormemente a creare un clima teso intorno alla realizzazione dell’album (con tanto di cacciata del primo produttore Steve Osborne in favore di Phil Vinall). Without You I’m Nothing esce nell’Ottobre del ’98 dopo diverse variazioni dell’ultima ora alla tracklist ed è la testimonianza chiara di un talento tanto enorme quanto disturbato. Rispetto alla rabbia punk del debutto (che qui ritorna in un brano come You Don’t Care About Us), i Placebo si mostrano più oscuri e rassegnati, persi nelle riflessioni di un Molko in piena crisi interiore. Il primo singolo Pure Morning, inserito solo in dirittura d’arrivo nella tracklist, racchiude in sé l’essenza del disco, con la sua freddezza post industriale che fa dei Placebo dei Joy Division 2.0. Ma i picchi dell’album sono tanti, a partire dalla title track: David Bowie in persona aveva speso parole d’elogio per la band e per Molko, in cui rivedeva se stesso da giovane, tanto da voler collaborare con loro e duettare nel pezzo, marchiando a fuoco una meravigliosa e drammatica ballata d’amore e mancanza. Le altre ballad del disco, vedi Ask For Answers con la sua delicatezza agrodolce, la scurissima The CrawlMy Sweet Prince coi suoi chiari riferimenti alle droghe e in particolare all’eroina, Summer’s Gone e Burger Queen che tratta il tema ricorrente dell’omosessualità e delle relazioni, regalano a “Without You I’m Nothing” una patina decadente che ne decreterà un trasversale successo di critica.

DATA D’USCITA: 12 Ottobre 1998
ETICHETTA: Virgin