Queens Of The Stone Age: 20 anni del self titled

Quanti sono stati i casi, nella storia del rock, di una band leggendaria dalla cui ceneri ha preso vita un’altra band leggendaria? Pochissimi, statene certi, e tra questi ci sta la transizione che portò ai Queens Of The Stone Age. Nel 1995 i Kyuss ponevano fine alla propria polverosa parabola, lasciando un’eredità che ancora oggi fa proseliti. Josh Homme lì era il chitarrista sonico e il rapporto col frontman John Garcia non era più dei migliori, così ognuno per la sua strada. La strada di Homme è quella di un nuovo progetto in cui è lui e solo lui il deus ex machina e che all’inizio lo vede in compagnia del solo Alfredo Hernández, batterista dell’ultima fase dei Kyuss. Homme suona tutto a parte la batteria e il risultato sono un EP a nome Gamma Ray e un altro a segnare il definitivo passaggio di consegne, intitolato esplicativamente “Kyuss/Queens Of The Stone Age”. Ma il vero debutto arriva nel 1998 con il primo omonimo lavoro sulla lunga distanza dei QOTSA: Homme riparte da dove aveva lasciato, da quel rock desertico di cui i Kyuss erano stati alfieri, ma appone i giusti correttivi per puntare a qualcosa di più di una nicchia. Il risultato non è un disco pop ma di certo le asperità sonore dei Kyuss lasciano più spazio alle melodie, le rocce si sgretolano e s’impastano con un fluido lisergico per diversi aspetti lontano dal granito dei Kyuss. “Queens Of The Stone Age”, album di passaggio per definizione, avrà essenzialmente il merito di riscrivere e rendere potabile la lezione dei Kyuss, aprendo la strada a quella che sarà una delle esperienze pesanti più significative del nuovo millennio.

DATA D’USCITA: 6 Ottobre 1998
ETICHETTA: Loosegroove