Home LIVE REPORT Fantastic Negrito @ La Salumeria della Musica, Milano (09/09/2016)

Fantastic Negrito @ La Salumeria della Musica, Milano (09/09/2016)

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Le poche decine di persone accorse a La Salumeria della Musica per la data milanese full band di Fantastic Negrito ci dicono due cose: la prima è che neanche un terzo – macché, neanche un quinto – di coloro che erano presenti all’ultimo concerto di Chris Cornell in città, per il quale Negrito apriva, hanno deciso valesse la pena ridare fiducia al ragazzo di Oakland; la seconda, ben più grave, è la mancanza di curiosità dimostrata verso l’artista in questione, autore di un live act davvero ma davvero intenso. Oltre che di un ultimo lavoro in studio, The Last Days Of Oakland, a dir poco ispirato.

Poco male, guadagnare un’ottima prima fila da cui godersi lo spettacolo diventa così un gioco da ragazzi. Rispetto alla dimensione “solo”, la performance di Fantastic Negrito è questa sera supportata da ben quattro elementi: batteria, chitarra, basso e tastiere, più lo stesso Dphrepaulezz che fa la spola da una roba all’altra. I musicisti che lo accompagnano dimostrano tutti un certo spessore, specie il bassista col suo tocco felpato, a dare corpo e sostanza a brani che non mancavano già in partenza di carnalità.

Negrito attraversa ripetutamente il palco da un lato all’altro, salta, fa piroette su se stesso in stile Prince e scambia ripetute battute con un pubblico ridotto all’osso ma proprio per questo decisamente “presente”. La rabbia con cui interpreta About A Bird (in particolare il refrain “First she wanted me / Then she wanted me dead”), la scorazzata blues rock Scary Woman, il classico In The Pines e la Lost In A Crowd con cui chiude il set sono i momenti principali di un concerto decisamente senza pecche.

Alla fine, giusto un paio di minuti dopo aver abbandonato il palco, Negrito riappare in sala, attraversa la gente stringendo le mani di tutti con gli occhi quasi increduli per tanto calore, per poi piazzarsi al banchetto del merchandising per foto e autografi, a conferma di un personaggio che meriterebbe molta più attenzione di quella ricevuta, tanto sopra quanto sotto il palco. Chi non c’era non sa cosa s’è perso.