Mogwai – 09/02/2009 – Bologna – Estragon

Obiettivo centrato in casa Cibicida! Con ben dieci mesi d’anticipo sulla fine del 2009, la pratica Mogwai viene egregiamente espletata in quel di Bologna. Perché lo sapevano tutti che il tour degli scozzesi a supporto del loro nuovo “The Hawk Is Howling” sarebbe stato fantastico, uno degli eventi da non perdere di questa nuova stagione concertistica da poco iniziata. E ovviamente anche noi eravamo a conoscenza della (banale, oseremmo dire) premonizione. La band è in forma, l’album ha segnato un netto ritorno alle abrasioni di un po’ di anni fa ed una location come l’Estragon non poteva non essere estremamente invitante. Cominciamo proprio dal locale, dotato di una acustica assolutamente perfetta che si rivelerà, col senno di poi, un elemento essenziale della clamorosa prestazione dei boys di Glasgow. E che si riesce ad apprezzare già quando gli Errors fanno la loro comparsa sul palco per la canonica mezzora riservata al gruppo spalla (in realtà preceduti a loro volta da Chris Brokav con la sua proposta cantautorale). Concittadini dei Mogwai e da poco usciti con l’album d’esordio, i quattro dimostrano come l’occhio di Braithwaite e soci sia parecchio lungo anche nella scelta dei propri opener. Gli Errors si cimentano in un ottimo post-rock che ricorda tanto i texani Explosions In The Sky, giusto un pizzico più “ballabili” in certe soluzioni campionate. Alle 22.30 i Mogwai fanno il loro ingresso on stage, e con le prime note di I’m Jim Morrison, I’m Dead danno inizio a due ore intensissime. Il brano, estratto dall’ultimo lavoro della band, risulta dal vivo (come su disco) uno degli episodi migliori da “Happy Songs For Happy People” ad oggi. Ed è proprio dall’album del 2003 che viene estratta Hunted By A Freak, prima “hit” della serata. Una tiratissima Friend Of The Night anticipa l’anthem dei Mogwai per antonomasia, ovvero quella Mogwai Fear Satan che snocciola nei suoi oltre quindici minuti tutto il repertorio della band scozzese. Ipnotiche come non mai, le tre chitarre violentate esplodono in una potenza strabordante. Ed a conferma dello stato di catalessi in cui precipitano i presenti, c’è quel silenzio spettrale che si diffonde in sala durante la parte centrale del brano, appena accennata e quasi impercettibile. Ancora “The Hawk Is Howling” con Scotland’s ShameI Love You, I’m Going To Blow Up Your SchoolThank You Space Expert, intervallate da una I Know You Are But What Am I che segna uno dei momenti più intensi della performance bolognese dei Mogwai. La cinematografica New Paths To Helicon, Pt. 1 lascia il passo al gran finale, segnato sì da Like Herod ma, soprattutto, dal binomio composto dall’ultimissimo singolo Batcat (timpani in frantumi fra le prime file) e da 2 Rights Make 1 Wrong, prima ed ultima traccia eseguita da quel “Rock Action” che nel 2001 diede popolarità mondiale alla band. Stuart Braithwaite e Barry Burns si soffermano qualche secondo in più dei colleghi sul palco, intenti a stratificare ancora e ancora la lunga coda sonora dell’ultimo brano, prima di abbandonare anch’essi la scena. Salvo farvi ritorno qualche minuto più tardi per l’immancabile encore affidato a The PrecipiceWe’re No Here, entrambi pezzi conclusivi rispettivamente di “The Hawk Is Howling” e “Mr. Beast”. E conclusivi anche di un concerto che alle 00.30 vede la parola fine.

SETLIST: I’m Jim Morrison, I’m Dead – Hunted By A Freak – Friend Of The Night – Mogwai Fear Satan – Scotland’s Shame – I Know You Are But What Am I – I Love You, I’m Going To Blow Up Your School – Thank You Space Expert – New Paths To Helicon, Pt. 1 – Like Herod – Batcat – 2 Rights Make 1 Wrong —encore— The Precipice – We’re No Here


(“Batcat” – 56 secondi di inaudita potenza chitarristica)

A cura di Emanuele Brunetto