Ramones
Pubblicato il 26/09/2005 da ilcibicida
Los Angeles, California, 15 Settembre 2004, ore 15:03, Johnny Ramone, co-fondatore e chitarrista di una delle punk rock band seminali degli anni ’70, The Ramones, è morto nel sonno nella sua casa dopo una battaglia di cinque anni contro un cancro alla prostata. Al momento della sua dipartita erano presenti la moglie, Linda Cummings, Eddie Vedder (Pearl Jam), John Frusciante (RHCP), e, subito dopo, si sono uniti alla folla di amici e parenti, anche Lisa Marie Presley, Steve Jones (Sex Pistols), Talia Shire (attrice nel film “Rock ‘n’ Roll High School” che vedeva i Ramones quali co-protagonisti) e tanti altri. I Ramones vennero formati nel 1974 da un gruppo di compagni di scuola di Forest Hills (New York): Johnny (Cummings) alla chitarra, Dee Dee (Douglas Calvin) al basso, Joey (Jeffrey Hyman) alla voce, Tommy (Tom Erdelyi) alla batteria. Joey Ramone era il vero leader, l’emarginato fautore di un genuino visionarismo pop. Sin da piccolo ha un sogno: picchiare i tamburi. A 13 anni la nonna gli compra una piccola batteria e allora giù di botte sulle pelli. Una storiaccia di allucinogeni lo porta adolescente in casa di cura. The Tangerine Puppets era il nome della band dove suonava il fratello di Joey, Mickey, e gli altri membri erano quelli che un giorno diverranno Johnny e Tommy Ramone. Quando Johnny tenta di fondare una band sentendo alcuni pezzi di Joey (all’inizio cantante-batterista) lo recluta ed arriva anche Dee Dee. Dopo un periodo nel doppio ruolo Joey lascia la batteria a Tommy e si butta solo dietro al microfono. Dee Dee Ramone, un piccolo criminale tossicomane, figura cinica ed egocentrica tesa verso la parodia da cartoon, interessato unicamente al puro divertimento (insieme a Joey era l’autore di tutto il materiale). Johnny Ramone, ex militare e teppista, con i suoi riff affilatissimi, era l’anima musicale del gruppo. Tommy Ramone batterista, fungeva da autoritario polo di disciplina ed equilibrio per tutto il gruppo. In comune avevano lo stesso iconoclasta senso dello humour e, soprattutto, la divisa: giacconi di cuoio, occhiali scuri, magliette T-shirt, jeans strappati e scarpe da ginnastica (sneakers). Tutti erano cresciuti ascoltando i New York Dolls e i Dictators. Esordirono al CBGB’S con il patrocinio del padrone del locale, Hilly Kristal e vennero subito notati, durante una delle loro esibizioni, da Lisa Robinson e Danny Fields, che li scritturarono per la Sire Records.
Così i quattro entrarono in sala di registrazione e ne uscirono dopo soli sette giorni con Ramones, pietra miliare nella storia del punk. Il successo del disco d’esordio raggiunge l’Europa e la band compie il suo primo tour in Inghilterra come spalla ai Flamin’ Groovies. E’ il 4 luglio del 1976, a Londra atterra un aereo proveniente da New York con a bordo quattro loschi figuri che cambieranno il corso degli eventi musicali forse per sempre. Al loro primo concerto europeo sono accorsi tutti i ragazzi out della Londra di quel periodo, compresi tutti quelli che poi sarebbero divenuti membri di: Sex Pistols, Clash, Damned, Expolited… tutti nel corso di interviste rilasciate negli anni hanno dichiarato di essere stati fulminati dal wall of sound dei Ramones. I Ramones nascono per opporsi alla serietà dei circoli intellettuali, molto in voga in quel periodo soprattutto nell’ambiente musicale. L’unione della musica con l’arte e la letteratura, nata con i Velvet Underground insieme al capostipite della pop art Andy Warhol, aveva raggiunto il culmine ed aveva stancato i giovani desiderosi di divertirsi senza troppi compromessi. Quando esplose, il punk-rock cambiò radicalmente la faccia del pianeta. Nessuno aveva mai suonato quella musica, nessuno prima del 1976 avrebbe previsto che nel 1977 si sarebbe suonata quella musica.
I Ramones vennero fuori letteralmente dal nulla. Fu una vera e propria rivoluzione. Eppure all’inizio vennero considerati semplicemente demenziali parodisti della canzonetta (il loro stesso nome, Ramones, è una parodia dei Beatles, che usavano il cognome Ramone quando viaggiavano in incognito). Ma i Ramones suonavano canzonette le quali, però, facevano rabbrividire i fans della melodia. La loro musica, grezza, potente e veloce, richiama alla memoria i bombardamenti sonori degli MC5, il beat, le filastrocche nonsense dei primi anni ’60. I Ramones propinano analfabetismi musicali, oscillando con disinvoltura fra rockabilly, beat, surf, e bubblegum, elementari sotto il profilo sia compositivo (versi adolescenziali, accordi puerili) sia esecutivo (mai assoli). I Ramones diventano immediatamente gli idoli degli adolescenti stanchi delle jam interminabili del blues-rock, della mega-produzioni dell’art-rock, degli assoli chilometrici e degli arrangiamenti sinfonici. Gruppo a dir poco prolifico, i Ramones devono la fama e la gloria ai primi tre album (Ramones, Leave Home e Rocket to Russia), pubblicati fra il 1976 e il 1977. Non solo quegli album contengono gran parte dei capolavori del punk-rock (si può sostenere che gli altri complessi di punk-rock suonarono e suonano tutt’ora soltanto variazioni sui temi dei Ramones) ma coniarono di sana pianta una nuova teoria di cosa significa far musica. Dopo secoli di progresso, i loro tre accordi segnarono un ritorno quasi all’età della pietra. Quel primitivismo influenzerà migliaia di musicisti in tutto il mondo. Il primo album Ramones (Sire 1976) ha un solo inno, “hey ho let’s go!”: Blitzkrieg Bop, infatti, ha questo caratteristico ritornello demenziale cantato in modo monotono. Inoltre vi erano tutta una serie di brani-farsa, con testi di 4-5 versi cretini che vanno da Now I Wanna Snuff Some Gluea I Don’t Wanna Walk Around You. Canzoni di tre minuti al massimo, un titolo un ritornello e via a squarciagola pubblicizzando l’immagine del teppista metropolitano, scatenando il bailamme in tutto il mondo con tanta efferata anti-musica, ribadendo la loro propensione al pandemonio gratuito e subnormale.
Con il secondo Leave Home (Sire 1977), sfornano un album più maturo, ricco di altre gag esilaranti, soprattutto la parodia anti-militarista di Commando, ma anche la satira del sadismo punk di Suey Is A Headbanger. Su tutto si leva un altro potente e grottesco inno sull’alienazione giovanile, Gimme Gimme Shock Treatment. Con Pinhead, ispirato a un film di mostri degli anni ’30, inventarono praticamente il genere dell’horror-punk, e il verso “gabba-gabba / we accept you / we accept one of us” divenne la parola d’ordine delle milizie dei loro fan. I Ramones raggiunsero la maturità artistica con il terzo album, Rocket To Russia (Sire 1977), un concentrato spettacolare e mozzafiato di riff epilettici e filastrocche semplici. I capolavori si sprecano, dal rock and roll marziale diCretin Hop al surf travolgente di Rockaway Beach e di Sheena Is A Punk Cocker, entrambi comicamente cadenzati e contrappuntati come da manuale dei Beach Boys, Teenage Lobotomy, con le scariche e le sincopi più epidermiche della loro carriera e versi emblematici come “now I guess I’ll have to tell’em / that I got no cerebellum”, alla rocambolesca ballad I Wanna Be Well. E non mancano inni più seri, come We’re A Happy family e I Don’t Care, demenziali ma in realtà commossi tributi al popolo degli adolescenti diseredati. Grazie ai Ramones il 1976 diventa uno spartiacque per la storia della musica. Il 1978 segna l’uscita dalla formazione di Tommy, stremato dalle 300 esibizioni all’anno che il gruppo si era imposto per sopravvivere e sostituito da Marc Bell (Marky Ramone).
Con Road To Ruin (Sire 1978) i Ramones iniziarono a produrre canzoni più regolari, con l’eccezione della farsesca I Wanna Be Sedated. Alle opposizioni dei critici si contrapponeva l’entusiasmo incondizionato dei fans esaltati da questa rifondazione del rock con non più di quattro accordi. Grande clamore suscita la scelta dei Ramones per interpretare il film Rock’n’Roll High School. La pellicola è una divertente commedia sullo scontro fra i ragazzi di una high school e la preside intollerante e conservatrice. Nel 1979 esce il loro primo doppio live dal titolo It’s Alive (Sire 1979), registrato la notte di capodanno 77-78 al Rainbow theatre di Londra. End Of The Century (Sire 1980) nobilitato dalla produzione ciclopica di Phil Spector, sfoderava Chinese Rock e soprattutto il rhythm and blues trascinante e clownesco di Do You Remember Rock And Roll Radio. Pleasant Dreams (Sire 1981) sicuramente l’album più pop e meno punk ma non per questo meno valido, e Subterranean Jungle (Sire 1983) instradano la band verso la composizione di canzoni, più lavorate in studio ma semplificate al massimo nelle esibizioni live. Insieme al nuovo batterista Ritchie Ramone la band sforna Too Tough To Die (Sire 1984) il quale ha un’impronta a volte sinistra con Mama’s Boy, a volte disco con Howling At The Moon ma, volendo, anche cattiva con Wart Hog, e Animal Boy (Sire 1986), dagli accenti decisamente heavy metal, thrash-punk, alternando a classici della nevrastenia “head-banger” alcuni surrogati di satira vecchio stampo, come Bonzo Goes To Bitburg o Somebody Put Something In My Drink.
La band chiude gli anni ’80 con due album freschi e brillanti come Halfway To Sanity (Sire 1987), con I Know Better Now, Go Lil’ Camaro Go e soprattutto l’heavy metal cingolato di Bop Til You Drop, e Brain Drain (Sire 1989), nel quale vi è il rientro di Marky Ramone e l’ultima partecipazione del bassista Dee Dee, oramai sfatto dall’uso di droga. La tourneè dell’album, infatti, trova, al basso, il giovanissimo e tatuatissimo CJ Ramone. Due anni dopo esce il secondo live ufficiale, Loco Live (Chrysalis 1991) registrato a Barcellona (ES). Mondo Bizarro (Chrysalis 1992), è uno degli album migliori della seconda parte della loro carriera, ricco di canzoni degne del repertorio passato (Cabbies On Crack e Censorshit su tutte). Successivamente pubblicano un disco di cover, Acid Eaters (Chrysalis 1993) e l’ultimo Adios Amigos (Chrysalis 1994). L’anno dopo esce il terzo live ufficiale, l’unico a non essere un concerto per intero ma solo una raccolta di brani dal vivo dal titolo Greatest Hits Live (Radioactive 1996). L’ultimo loro concerto, il 2263°, a Los Angeles (CA), 06 Agosto 1996, è anche il loro ultimo cd We’re Outta Here (Radioactive, 1997).
REST IN PEACE
Joey Ramone (Jeffrey Hyman), uno dei cantanti più influenti di tutti i tempi, l’epitome della parola “trascinante”, l’emblema dell’energia che distingue il rock and roll dalle altre musiche, è morto il 16 aprile 2001 di cancro.
Dee Dee Ramone (Douglas Colvin), dopo un poco fortunato progetto solista, è morto per overdose nel Giugno del 2002.
Johnny Ramone (John Cummings), che ha collaborato alla realizzazione del primo dvd ufficiale “Ramones Raw”, in uscita il 28 settembre 2004, è morto di cancro alla prostata il 15 settembre 2004.
I motti “Hey Ho Let’s Go” e “Gabba Gabba Hey” rimarranno per sempre
A cura di Giuseppe Magnano
CATEGORIA: MONOGRAFIE














