
TRACKLIST: 1 Wake up 2 Amore o governo 3 Il posto delle fragole 4 Un tempio 5 Lampi sul petto 6 Io aeroporto 7 Colpo di specchio 8 Trilogia del sorriso animale: III sorriso |
MARCO PARENTE NEVE RIDENS 1 (2005, Mescal)
Pronto a stupire come sempre, Marco Parente pubblica Neve Ridens, il suo ultimo lavoro in studio. L’album è geniale, “difficile”, mai banale e, come le migliori opere, necessita di più ascolti per capirlo, comprenderlo ed amarlo. Ma “Neve Ridens” è anche un album “a metà”, perchè quello uscito da una manciata di giorni è solo il lato ” di un progetto che sarà completato con l’uscita a febbraio di un “gemello” dal contenuto ancora sconosciuto ma, a dire dell’autore, complementare al primo atto. Gli otto brani di questa ispirata tracklist sono un compromesso, nell’accezione positiva del termine, tra cantautorato e rock, senza mai trascurare qualche interessante “comparsata” jazz. Marco Parente suona e registra il piano, la chitarra e la batteria, la sua voce, per tonalità e melodia, sembra proprio uno strumento aggiunto, regala dissonanze, “sbavature”, sussurri, parole magiche. L’incipit è affidato a Wake Up, brano intensissimo, attraversato da una linea di pianoforte che incede con il suo caratteristico sapore retrò. Il brano ci richiama all’attenzione, allo stare allerta, svegli. Qui regna l’inferno e noi dobbiamo sopravvivere. Wake Up, Io aeroporto e Colpo di specchio si avvalgono della collaborazione in fase di registrazione di Asso Stefana, e questa collaborazione ci porta ad atmosfere e sonorità che si distaccano dal resto del lavoro, pur non tradendo mai quel “continuum” presente in tutti i brani dell’album. Da sottolineare inoltre la bellezza del brano Un tempio, probabilmente il pezzo più ispirato dell’album, la cui musica dilatata ed una interpretazione “addolorata”, completano il disegno di una canzone bellissima. Con Trilogia del sorriso animale: III sorriso finisce il “primo tempo” del film, si riaccendono le luci, e non resta altro che aspettare la prossima puntata che concluderà il progetto “Neve Ridens”.
A cura di Nicola Sezzi |