Radiohead in Israele: Michael Stipe dalla loro parte

La discussa data dei Radiohead a Tel Aviv si avvicina sempre più (mercoledì 19 Luglio al Park Hayarkon) e le polemiche al riguardo non tendono affatto a placarsi, con Roger Waters in particolare che è tornato più volte sull’argomento continuando a rivolgere appelli a Thom Yorke e i suoi. L’ultimo a esporsi in tal senso è stato Michael Stipe: l’ex frontman degli R.E.M. si è schierato al fianco della decisione dei Radiohead di suonare in Israele, pubblicando un post tramite i propri attivissimi canali social. Qui in basso il messaggio di Stipe e, prima, la risposta data da Yorke a Ken Loach, piuttosto chiarificatrice sul punto di vista della sua band.

Thom Yorke in risposta a Ken Loach:

Playing in a country isn’t the same as endorsing its government. We’ve played in Israel for over 20 years through a succession of governments, some more liberal than others. As we have in America. We don’t endorse Netanyahu any more than Trump, but we still play in America. Music, art and academia is about crossing borders not building them, about open minds not closed ones, about shared humanity, dialogue and freedom of expression. I hope that makes it clear Ken.

Michael Stipe a supporto dei Radiohead:

I stand with Radiohead and their decision to perform. Let’s hope a dialogue continues, helping to bring the occupation to an end and lead to a peaceful solution. Sincerely, Michael Stipe

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