Home NEWS DALLA RETE Sorge, nuovo progetto di Emidio Clementi e Marco Caldera

Sorge, nuovo progetto di Emidio Clementi e Marco Caldera

Come annunciato dal comunicato diffuso tramite il loro sito ufficiale dai Massimo Volume, Emidio Clementi (che sta portando in dirittura d’arrivo il tour di “Notturno Americano”) sta per imbarcarsi in un nuovo progetto chiamato Sorge, in compagnia di Marco Caldera, già da tempo al lavoro con la band come tecnico del suono. A breve dovrebbero arrivare anche le prime tracce incise dai due, fatte di elettronica, voce e pianoforte.

Di seguito il messaggio dello stesso Clementi per spiegare la genesi dei Sorge:

“Qualche tempo fa ho ricevuto in regalo il vecchio piano verticale che ingombrava il soggiorno della nonna di mia moglie. L’ho fatto restaurare, l’ho piazzato in studio e per più di un anno sono rimasto a guardarlo, senza osare metterci le mani sopra. Quando finalmente ho iniziato a prendere lezioni, Bruno, il mio giovane insegnante, s’è stupito di quanta soggezione avessi dello strumento, non mi spingevo mai oltre la corretta esecuzione di un esercizio. “Cosa te ne importa di sbagliare? Osa, metti le dita dove non dovresti metterle. Sei o no un musicista?”. Quelle parole sono state il mio piccolo satori. Di colpo ho preso a considerare il piano per quello che è, una possibilità espressiva. Ho cominciato allora a registrare semplici linee melodiche e a girarle a Marco, il quale si è impegnato ad arricchirle, a dargli una struttura, un ritmo, creando un paesaggio su cui poi sono nati i testi. E’ stato in quel periodo che, leggendo una vecchia rivista di storia, mi sono imbattuto in Richard Sorge, la spia sovietica impiccata dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale. Più che la scaltrezza e il coraggio, di Sorge mi ha colpito la capacità quasi sovrumana di interpretare fino alla morte il ruolo a lui più odioso, quello del nemico nazista. I pezzi scritti non parlano di lui, ma è come se si muovessero nell’ombra tracciata dalla sua vicenda umana, in quella faglia tra ciò che si è e ciò che la vita ci conduce a essere.”