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Adrianne Lenker – Songs/Instrumentals

Adrianne Lenker è un fenomeno. Una delle migliori cantautrici della sua generazione, una frontgirl eccezionale di una band eccezionale che ha dato alle stampe, negli ultimi cinque anni, quattro album essenziali per l’indie americano. Nessuno ne parla forse abbastanza a dovere, ma probabilmente i Big Thief rappresentano, per la seconda metà degli anni ’10 del nuovo millennio, ciò che i The National hanno rappresentato per la prima. Detto ciò, nei suoi episodi solisti, la songwriter di Indianapolis non si offenderà se si ammette che non è mai riuscita a brillare come in formazione. E questo pur migliore, fra tutti i suoi figli, Songs/Instrumentals non fa eccezione.

Facciamo un passo indietro: nessuno dice che si tratti di due opere fatte male. Anzi: ci troviamo esattamente nel campo opposto delle considerazioni. Brani nel solco della più alta tradizione britannica e statunitense, da Joni Mitchell a Nick Drake, da Bob Dylan a Elliott Smith – con i singoli in prima linea nella caccia alla bellezza. La splendida Anything e la commovente Dragon Eyes. E solo mezzo gradino più in basso Heavy Focus, Half Return, Not A Lot, Just Forever. La qualità dell’incisione e dei testi è inappuntabile e precisa, il registro melanconico e mai molesto o patetico, l’odore autunnale forte e dolcissimo. Siamo dinanzi, si torna a ribatterlo, a un fenomeno della musica contemporanea.

Per cui proprio in virtù di questo, del rispetto che le si porta, della grazia incessante di altri capitoli della sua giovanissima discografia, non si può prendere come oro l’argento laddove l’oro è più che presente e brillante. Anche Music For Indigo e Mostly Chimes – due ottime composizioni in cui la natura interviene candidamente nel rispetto di un umore più meditativo – corrispondono al medesimo livello delle sorelle cantate. A noi l’arduo compito di sintetizzare tutto in scomode valutazioni, ma alla fine: viva Adrianne, i suoi nemmeno trent’anni, la sua enorme maestria e la sua prolifica chitarra.

(2020, 4AD)

– Songs –
01 Two Reverse
02 Ingydar
03 Anything
04 Forwards Beckon Rebound
05 Heavy Focus
06 Half Return
07 Come
08 Zombie Girl
09 Not A Lot, Just Forever
10 Dragon Eyes
11 My Angel

– Instrumentals –
01 Music For Indigo
02 Mostly Chimes

IN BREVE: 3,5/5

Michele Leonardi
Michele Leonardi è nato. Vive, persino; da qualche parte. Per il resto, si affida momentaneamente a Sereni: “Nulla nessuno in nessun luogo mai”.