Home RECENSIONI Afghan Whigs – Black Love (20th Anniversary Edition)

Afghan Whigs – Black Love (20th Anniversary Edition)

blacklove20Per la generazione che è stata adolescente negli anni ’90, il segno più tangibile (praticamente fisico) del tempo che passa in modo inesorabile lo dà la lunga serie di ristampe e versioni deluxe licenziate ultimamente per celebrare i 20/25 anni di tanti album di riferimento nineties, con in testa i campioni del grunge/alternative.

Greg Dulli e i suoi Afghan Whigs sono una band che ha ancora un presente vivissimo, nel 2014 sono usciti con un disco dall’indubbio valore come “Do To The Beast” e al momento si trovano al lavoro sul nuovo album, che vedrà verosimilmente la luce nel 2017. Quindi il tempo da perdere nel darsi pacche sulle spalle e farsi i complimenti per quanto fatto in passato è davvero poco, ma mai sprecato. Quest’anno è toccato al loro Black Love spegnere le 20 candeline e gli Afghan Whigs non hanno perso l’occasione di ricordarlo con questa edizione speciale, pubblicata per il Record Store Day Black Friday del 25 Novembre.

Il primo disco (doppia la versione CD, tripla quella LP) è l’album originale rimasterizzato e tirato a lucido: il sound, come sempre in questi casi, ne guadagna in brillantezza, ma qui si può affermare che la differenza non è poi così sensibile da giustificare di per sé l’operazione. Le attenzioni sono ovviamente da rivolgere ai contenuti speciali, che nel caso specifico contemplano nove tracce inedite che regalano uno spaccato dell’atmosfera che regnava in studio mentre gli Afghan Whigs registravano l’album. “Black Love” è sempre stato considerato il capitolo più scuro della discografia della band, a prescindere dal significativo titolo, e le bozze che Dulli ha tirato fuori dalla cantina ne sono testimonianza.

Se nelle versioni dei brani finite su disco le chitarre stracciano in qualche modo il velo noir che le avvolge, qui non erano ancora state aggiunte, regredendo alle intenzioni primordiali della band: è il caso di Go To Town, versione acustica di Going To Town, o del demo di quella Faded che chiudeva l’album. Oltre a ulteriori stralci come Leaving Town e Crime Scene Part II, trovano spazio due outtake non proprio imprescindibili (I Often Think Of You e Staring Across The Water), due jam in cui s’inseguono corde e batteria e che danno il senso del groviglio di generi di quegli Afghan Whigs (Mick Taylor Jam e Wynton Kelly Jam) e soprattutto una riuscita cover della Regret dei New Order, realizzata da Greg Dulli con soli piano e voce.

In definitiva, da questa edizione dell’anniversario di “Black Love” avremmo anche potuto pretendere di più, tanto quantitativamente che qualitativamente, ma per dei feticisti dell’oggetto-musica e degli anni ’90 si tratta pur sempre di oro a 24 carati. Tutti gli altri possono tranquillamente farne a meno.

(2016, Rhino / Mute)

DISC 1
01 Crime Scene Part One
02 My Enemy
03 Double Day
04 Blame, Etc.
05 Step Into The Light
06 Going To Town
07 Honky’s Ladder
08 Night By Candlelight
09 Bulletproof
10 Summer’s Kiss
11 Faded

DISC 2
01 Go To Town (Acoustic Version/Mix)
02 Leaving Town (Mix 1.0)
03 Faded (Demo)
04 Regret
05 Crime Scene Part II (Mix 1.1 with Scratch Vocals)
06 Mick Taylor Jam
07 Wynton Kelly Jam
08 I Often Think Of You
09 Staring Across The Water

IN BREVE: 3,5/5

Emanuele Brunetto
Avvocato mancato, giornalista, programmatore musicale in radio ma soprattutto divoratore compulsivo di musica, presenzialista convinto ai concerti e collezionista incallito di CD e vinili. Fondatore e direttore responsabile de Il Cibicida.