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Alice Cooper – Paranormal

Mr. Vincent Damon Furnier aka Alice Cooper non ha bisogno di presentazioni e a 69 anni riesce ancora ad essere artisticamente all’altezza della sua fama. Ma quale sarà il segreto della sua eterna giovinezza? Dopo sei anni di silenzio discografico eccolo ritornare con Paranormal, il suo ventisettesimo album che ci regala ancora una volta un granguignolesco spettacolo musicale ricco di sfumature rock.

Registrato a Nashville insieme allo storico partner di produzione Bob Ezrin, il che giustifica ancora di più le sonorità seventies/eighties, l’album si fregia della collaborazione di alcuni ospiti d’eccezione, facendoci leggere una sorta di libro di racconti Twilight Zone, come affermato dallo stesso Mr. Cooper. È la title track ad aprire le danze. Scritta four-handed insieme a Roger Glover dei Deep Purple, che interviene a suon di basso, presenta frequenti cambi ritmici. Lo stile prog rock si concretizza in arpeggi e  percussioni che vanno crescendo sin dalla prima nota, facendoci assaporare una prima atmosfera creepy. Segue Dead Flies, una sorta di funky divertente che introduce l’hard rock della successiva Fireball, dove i riff sono potenti e la voce di Alice, ovattata da un effetto megafono, descrive un incubo apocalittico che si manifesta alla luce del giorno.

Con Paranoic Personality (primo singolo estratto) si ritorna a una sonorità più classica tipica della fine degli anni Settanta: irrequieta e martellante, racconta di  un personaggio che si guarda sempre le spalle, come se tutti vedessero un Bullseye della situazione, da colpire e fermare prima che possa recare del male altrui. Ecco che arriva Fallen In Love, dal texas roadhouse style: un rock blues che richiede il necessario intervento di Billy Gibbons degli ZZ Top  per l’assolo. Con Dynamite Road facciamo un tuffo nel passato con un cantato-parlato sleazy che viene frenato dai ritmi che sanno di college ballad della successiva Private Public Breakdown.

Segue il soul rock di Holy Water che ci catapulta sul palcoscenico di Broadway, proprio come lo era stato con “Last Man On Earth” in “Welcome 2 My Nightmare”, il tutto accompagnato da una potente sezione fiati. Zio Alice rincara la dose col rock’n’roll di Rats: le percussioni sono quelle di Larry Mullen Jr. degli U2. Larry, presente in quasi tutte le altre tracce, decide di seguire le linee vocali piuttosto che le linee di percussione, un modo di reinterpretare i testi alla batteria mettendo gli accenti giusti sulla frase giusta, dando così al tutto una marcia in più. The Sound Of A, di ispirazione pinkfloidiana, è il brano di chiusura, che in qualche modo si ricollega alla title track: misteriosa e psichedelica, questa slow song ha il potere di riportare i battiti del cuore a un ritmo “normal”, per così dire.

Non è finita qui: si passa al secondo disco che comprende altre otto tracce. I primi due pezzi, dal sapore vintage, sono scritti e suonati da Dennis Dunaway, Neal Smith e Michael Bruce, i membri della formazione originaria di Alice Cooper. Questa collaborazione rinata dopo tantissimi anni celebra la loro storia come se il tempo non fosse mai passato: Genuine American Girl, suona una melodia che mischia rock’n’roll e cori in falsetto, raccontandoci il punto di vista di un uomo che si mette lo smalto sulle unghie e va dal parrucchiere per signore; You And All Of Your Friends è anch’essa piacevole e divertente. Ad arricchire questo secondo disco ci sono sei classici live registrati in uno degli show di Cooper nel 2016 a Columbus, Ohio.

“Parnormal” è un mix di tracce rock garage, psichedeliche, hard e glam, in cui scorrono quella adrenalina e quell’ispirazione che da sempre contraddistinguono il protagonista indiscusso dell’horror show rock. Anche se potrà sembrare un’accozzaglia confusa di musica diversa, si tratta di un semplice contenitore di tutto ciò che a Mr. Alice Cooper piace e lo fa divertire. E forse è proprio questo il segreto della sua eterna giovinezza: rappresentare semplicemente sé stesso, “francamente infischiandosene” di tutto il resto.

(2017, earMUSIC)

01 Paranormal
02 Dead Flies
03 Fireball
04 Paranoiac Personality
05 Fallen In Love
06 Dynamite Road
07 Private Public Breakdown
08 Holy Water
09 Rats
10 The Sound Of A
11 Genuine American Girl
12 You And All Of Your Friends
13 No More Mr. Nice Guy (Live in Columbus)
14 Under My Wheels (Live in Columbus)
15 Billion Dollar Babies (Live in Columbus)
16 Feed My Frankenstein (Live in Columbus)
17 Only Women Bleed (Live in Columbus)
18 School’s Out (Live in Columbus)

IN BREVE: 3/5

Maria Rota
Una vita intensa e un futuro incerto. Sport preferito: pogare e abbracciare persone ai concerti. Motto di vita: se non puoi convincerli confondili, fingita morta.