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Bluvertigo – Acidi e Basi

Quanto c’è di Morgan in Marco Castoldi nella vita? Quanto c’è di Marco Castoldi in Morgan nell’arte? No, non stiamo parlando del Dottor Jekyll e di mister Hyde, ma del primo capitolo della trilogia chimica dei Bluvertigo, Acidi e Basi. Quello che principalmente colpisce di questa opera prima non è tanto l’approccio musicale (ancora lontano dai fasti dei due album successivi) bensì quello testuale. Morgan, deus ex machina del progetto Bluvertigo, alterna composizioni dal grandissimo spessore intellettuale (“L’Eretico”, “Decadenza”) a quelle antisociali (“Iodio”), ballate malinconiche new romantic (“I still love you”, “Storiamedievale”) ad aggressive escalation di protesta giovanile (“Salvaluomo” e “Vivosunamela”). Apre l’album “L’Eretico”, brano che potrebbe essere tranquillamente inquadrato in un ambito post-punk pre-new wave, che mette in evidenza l’aspetto più erudito (e teologico) della band. Si prosegue con “Iodio”, il cui testo è volutamente provocatorio (“Bisogna per forza parlare d’amore?”) e con il capolavoro indiscusso dell’album “I still love you”, esempio della natura più delicata e raffinata del compositore Castoldi che sboccerà del tutto nel successivo periodo solista. “L.S.D. La sua dimesione” (singolo che ebbe un grosso successo) e “Vivosunamela”, presentano quella che negli anni a venire sarà la forma estetica più cara alla band lombarda: linee di basso alla Claypool, intervallate da incursioni elettroniche distorte. “Decadenza” è un omaggio sonoro e concettuale agli anni ottanta europei e nostrani (non è ardito il paragone con il primo Battiato) , condito da una sana dialettica pop (vedi la citazione di Ridley Scott). “Complicità” è la versione italiana di “Here is the house” stupenda canzone dei Depeche Mode presente nell’album “Black Celebration” mentre “Salvaluomo” è un simpatico ritratto di un Marco Castoldi insofferente tra i banchi di scuola, reo di essere troppo alternativo ed interessato rispetto ai coetanei sotterrati dai concetti manzoniani. “Storiamedievale” riprende il tema di “I still love you”. Chiude l’album “Il Dio denaro”, un brano alla Primus, che conclude il discorso lasciato in sospeso nella prima traccia “L’Eretico”. E’ il 1995, il primo tassello della trilogia chimica è stato posto; restano le domande, gli interrogativi iniziali: chi è Morgan? chi è Marco Castoldi? L’ateo nichilista o il ragazzo ribelle in quel di Monza?

Nota: nei ringraziamenti presenti all’interno del libretto compaiono: Dante Alighieri, Cesare Pavese, Fernando Pessoa, Charles Baudelaire e Gesù.

(1995, Columbia)

01 L’Eretico
02 Iodio
03 I still love you
04 L.S.D. la sua dimensione
05 Vivosunamela
06 Decadenza
07 Complicità (here is the house)
08 Salvaluomo
09 Storiamedievale
10 Il Dio denaro

A cura di Vittorio Bertone

CATEGORIA: ITALIARECENSIONI

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