Home RECENSIONI Clipping. – Visions Of Bodies Being Burned

Clipping. – Visions Of Bodies Being Burned

Con tutto il rispetto per il pur buono (anche se sicuramente più rappresentativo) “RTJ4”, se state cercando un disco che nel 2020 possa incarnare al massimo del suo contributo tecnico la rap music, dovreste ascoltare Visions Of Bodies Being Burned. Perché in questo momento il divario che esiste fra i Clipping. e gli altri colleghi statunitensi è un divario che sembra, sinceramente, non semplice da colmare.

Con questo secondo capitolo (“Tooth and Nail”, come sugerisce la copertina) seguito dell’eccellente “There Existed An Addiction To Blood” (2019), il trio di L.A. sgancia un’altra ora di horrorcore/harsh rapsu altissimi livelli, la solita goccia cinese a velocità accelerata che svolge il suo ruolo ben prima e con maggiore violenza del solito. Anche se ad ogni uscita siamo qui a parlare col medesimo entusiasmo delle basi allucinanti del duo Hutson-Snipes e del flow indemoniato di Daveed Diggs, non è concesso a chi scrive di musica potersi stancare di ribadirne l’unicità.   

Perché non è concesso ignorare qualcosa come Something Underneath, più di quanto ci si attende pur dai migliori in termini di intensità, narrazione, esasperazione. Perché non è concesso ignorare Pain Everyday, Looking Like Meat, Body For The Pile. C’è una tale varietà di strutture unita a una tale coesione drammaturgica da lasciare a bocca aperta dallo stupore ancorché dalla paura.  Discostandosi dall’oscura chiosa del predecessore, le battute finali di questa nuova creatura sono affidate invece al semi-pop di Enlacing, che poi cede il palco a tre minuti e mezzo di sibili, glitch, corvi, grilli, oscure e notturne presenze in Secret Piece.

Ancora una volta: i Clipping. sono in questo momento la punta di diamante del rapmade in U.S.A. e ce li ricorderemo tra dieci, venti, trent’anni. E se non faranno, prima o poi, da colonna sonora ai nostri “midnight movies” preferiti, faranno certamente da colonna sonora ai nostri incubi.

(2020, Sub Pop)

01 Intro
02 Say The Name
03 Wytchboard (Interlude)
04 ’96 Neve Campbell (feat. Cam & China)
05 Something Underneath
06 Make Them Dead
07 She Bad
08 Invocation (Interlude) (feat. Greg Stuart)
09 Pain Everyday (feat. Michael Esposito)
10 Check The Lock
11 Looking Like Meat (Feat. Ho99o9)
12 Drove (Interlude)
13 Eaten Alive (feat. Jeff Parker & Ted Byrnes)
14 Body For The Pile (feat. Sickness)
15 Enlacing
16 Secret Piece

IN BREVE: 4/5

Michele Leonardi
Michele Leonardi è nato. Vive, persino; da qualche parte. Per il resto, si affida momentaneamente a Sereni: “Nulla nessuno in nessun luogo mai”.