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Ermal Meta – Vietato morire

Il record di tre partecipazioni a Sanremo Giovani (di cui due come membro degli Ameba 4 e de La Fame di Camilla) e una già avviata carriera come autore per celebri colleghi hanno finalmente consentito al trentacinquenne Ermal Meta di essere considerato un “big” per il Festival della canzone italiana.

Nessuna scorciatoia con i talent, ma la qualità però alla lunga paga e l’artista italo-albanese si è ormai guadagnato lo status di popstar dal profilo sicuramente inusuale per gli standard italiani. Basta infatti ascoltare i due di album di Meta (questo Vietato morire è di fatto un lavoro doppio che ha inglobato il precedente “Umano”) per apprezzare un prodotto pop leggero ma maturo al tempo stesso, dal sapore finemente internazionale. Del precedente “Umano”, che costituisce la prima parte del disco, vi avevamo già parlato, ma è doveroso suggerirvi caldamente l’ascolto di “Odio le favole”, “Gravita con me” e “A parte te”.

Andando agli inediti che costituiscono la vera novità di “Vietato morire”, non si può non partire dalla struggente title track, meritatissima medaglia di bronzo al recente Festival di Sanremo. Il tema è caldo (le violenze tra le mura domestiche), l’esecuzione straordinaria. A colpire moltissimo sono anche la scanzonata Bob Marley e la danzereccia Rien ne va plus, e va benissimo anche la conclusiva Voce del verbo, con il suo epico finale.

Migliorabile invece il resto del disco, dove Meta eccede con i tradizionalismi melodici (Piccola anima, che vede il featuring di Elisa, ne è esempio perfetto), che magari soddisferanno una fetta di mercato ma non rendono giustizia del tutto giustizia al suo talento: ma è un peccato veniale che, data la carriera estremamente movimentata e la sua prolificità, gli perdoniamo volentieri.

(2017, Mescal)

Disco 1
01 Odio le favole
02 Gravita con me
03 Pezzi di paradiso
04 A parte te
05 Umano
06 Volevo dirti
07 Bionda
08 Lettera a mio padre
09 Schegge

Disco 2
01 Vietato morire
02 Ragazza Paradiso
03 Piccola anima (feat. Elisa)
04 Bob Marley
05 La vita migliore (feat. Vicio)
06 New York
07 Voodoo Love
08 Rien ne va plus
09 Voce del verbo

IN BREVE: 3,5/5

Karol Firrincieli
Una malattia cronica chiamata britpop lo affligge dal lontano 1994 e non vuole guarire. Bassista fallito, ma per suonare da headliner a Glastonbury c'è tempo. Nell'attesa lavora come farmacista, quando può viaggia per il mondo verso mete ricercate e scrive con passione per Il Cibicida dal 2009.