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Liam Gallagher – MTV Unplugged

Nel primo periodo post Oasis, Liam Gallagher con i suoi Beady Eye è stato protagonista di esibizioni dal vivo macchiate da prestazioni vocali inaccettabili, ben al di sotto del minimo sindacale. Il discorso è cambiato radicalmente con la carriera solista, dove a Gallagher non era più concesso campare di rendita: lo si è notato nel suo recente live milanese, poco prima che scoppiasse l’emergenza Covid-19, e lo si nota bene in questo MTV Unplugged (a proposito, bentornati!) dove nulla, davvero nulla viene lasciato al caso.

Con una perfetta miscela di meravigliose melodie oasisiane e apprezzabili brani attuali, il quasi quarantasettenne Liam porta a casa il risultato pieno, inimmaginabile fino a qualche anno fa. Il miglior brano di questo Unplugged è la straordinaria Sad Song, probabilmente migliore composizione di sempre del fratello Noel (seppur confinata ai tempi al ruolo di b-side), portata a nuovi fasti in questo disco, complice una magistrale sezione d’archi. Decisamente bene anche il classicone Cast No Shadow, non suonata in modo così convincente dagli oceanici concerti di Knebworth nel 1996 (a proposito di violini…), ma più in generale tutto l’album (tra i nuovi brani, menzione d’onore per One Of Us), dove si ritrova la sempre coinvolgente atmosfera intima che ha fatto le fortune di questo ormai leggendario format televisivo.

Due piccoli appunti: incomprensibile l’inversione d’ordine di alcuni brani nella tracklist rispetto al live, e davvero evitabile il fatto che a distanza di pochi mesi siano usciti due prodotti praticamente uguali (le ottime “Acoustic Sessions”, registrate in chiaro periodo Unplugged, erano infatti già state pubblicate lo scorso Febbraio). Ma sono solo dettagli: ciò che importa è che Liam Gallagher sia tornato e questo disco – piacevolissimo all’ascolto per tutti, non semplice chicca per nostalgici –  ne è un ulteriore prova.

(2020, Warner)

01 Wall Of Glass (Live At Hull City Hall)
02 Some Might Say (Live At Hull City Hall)
03 Now That I Found You (Live At Hull City Hall)
04 One Of Us (Live At Hull City Hall)
05 Stand By Me (Live At Hull City Hall)
06 Sad Song (Live At Hull City Hall)
07 Cast No Shadow (Live At Hull City Hall)
08 Once (Live At Hull City Hall)
09 Gone (Live At Hull City Hall)
10 Champagne Supernova (Live At Hull City Hall)

IN BREVE: 3,5/5

Karol Firrincieli
Una malattia cronica chiamata britpop lo affligge dal lontano 1994 e non vuole guarire. Bassista fallito, ma per suonare da headliner a Glastonbury c'è tempo. Nell'attesa lavora come farmacista, quando può viaggia per il mondo verso mete ricercate e scrive con passione per Il Cibicida dal 2009.