Mark Lanegan & Duke Garwood – With Animals

Nel 2013, in occasione dell’uscita di “Black Pudding”,Mark Lanegan dichiarò che quella con Duke Garwoodera stata una delle collaborazioni più soddisfacenti della sua carriera; detto da uno che in quanto a collaborazioni sa il fatto suo, non restava altro che aspettare e affidarsi all’esperienza dell’artista statunitense.

With Animals ha una materia polverosa e analogica e uno spirito animale, d’altronde è stato lo stesso Garwood a rivelare come la composizione dell’album sia avvenuta in assenza di persone e al cospetto dei soli animali domestici del polistrumentista britannico. Quella stessa polvere si infiltra attraverso tutte le dodici tracce spettrali e sinuose dell’album che regalano un piacevole senso di abbandono e isolamento, a iniziare dalla opening track Save Me, un miasma polveroso di organo  e drum machine.

I testi grezzi, la voce di Lanegan oscura e immediatamente riconoscibile, linee di chitarra e di basso che si espandono come radici attorcigliate, plasmano perfettamente le nuove vesti di Lanegan, sagge, brizzolate e con uno stile blues che mostra la sua età in maniera aggraziata.

Inni trascendenti, fischietti spettrali e i titoli gotici di Feast To FamineMy Shadow LifeLonesome InfidelGhost Stories Desert Song mettono maginifcamente in risalto l’attitudine crepuscolare del disco. “With Animals” potrebbe apparire come un lavoro mimale e trascurato ma, all’interno dei suoi muri fatiscenti, c’è una bellezza straordinaria da trovare.

(2018, Heavenly)

01 Save Me
02 Feast To Famine
03 My Shadow Life
04 Upon Doing Something Wrong
05 L.A Blue
06 Scarlett
07 Lonesome Infidel
08 With Animals
09 Ghost Stories
10 Spaceman
11 One Way Glass
12 Desert Song

IN BREVE: 4/5