Categoria | RECENSIONI

Nada Surf – The Stars Are Indifferent To Astronomy

Pubblicato il 01/02/2012 da ilcibicida - 471 letture


Matthew Caws ha quarantaquattro anni, dei quali ben venti spesi come voce e chitarra nei suoi Nada Surf. In questi vent’anni la formazione newyorkese non s’è certo distinta per chissà quali spunti, limitandosi sempre a un gradevole indie-pop che solo a tratti s’è sgraziato un po’, lambendo territori più propriamente rock. Il che non è di per sé criticabile, ad ognuno il suo, anche perché i Nada Surf l’hanno sempre fatto con una certa classe e un approccio – anche nelle scelte commerciali e d’immagine – poco incline al compromesso. Il fatto è che da ventenni t’aspetti qualcosa, da trentenni qualcos’altro e da quarantenni qualcos’altro ancora. L’età non conta? L’importante è che un gruppo sia coerente con se stesso? Sono giovani dentro? Probabile, fatto sta che per questo The Stars Are Indifferent To Astronomy la band di Caws continua a non spostarsi di un centimetro dal proprio ormai classico mood. E dire che di tempo i tre ne hanno avuto, considerando che l’ultimo lavoro d’inediti, “Lucky”, risale al 2008 (nel mezzo l’album di cover “If I Had A Hi-Fi”). La verve chitarristica della band resta sempre uguale, quindi per lunghi tratti ammirevole, così come i giochi di saliscendi emotivo che appaiano musica e parole in modo perfetto. Dal punto di vista delle lyrics, poi, i cliché adolescenziali da sempre nelle corde di Caws l’hanno vinta anche stavolta: occhi (Clear Eye Clouded Mind), giovinezza (When I Was Young), coppie (Jules And Jim), luna (The Moon Is Calling), sogni (Teenage Dreams), neve (No Snow On The Mountain), futuro (The Future). Apparirà anche superficiale la nostra analisi, ma già dai titoli dei brani tutto ciò salta inevitabilmente all’occhio, finendo per avvalorare la tesi di quanti non vedono un grammo d’evoluzione nella proposta musicale dei Nada Surf. Alla fine dell’album, ad ogni modo, più di metà dei pezzi t’è rimasta dentro e ti ritrovi a fischiettarli in corridoio. Questo vorrà pur dire qualcosa. Ma Matthew Caws continua ad avere quarantaquattro anni.

(2012, Barsuk / City Slang)

01 Clear Eye Clouded Mind
02 Waiting For Something
03 When I Was Young
04 Jules And Jim
05 The Moon Is Calling
06 Teenage Dreams
07 Looking Through
08 Let The Fight Do The Fighting
09 No Snow On The Mountain
10 The Future

 A cura di Emanuele Brunetto