Priests – Nothing Feels Natural

Le cose fatte bene non invecchiano. E anche se lo fanno, nove volte su dieci, è bene infischiarsene. Quello dei Priests, ad esempio, è un esordio sul formato Long Play nell’anno 2017. Ma sarebbe potuto uscire anche nel 2016, nel 2005, nel 1993. Col solo e non sottile risultato di essere, andando a ritroso, un colpo un pizzico più grosso nella canna, sempre fumante, della pistola del post punk.

Reduce da tre EP che lo avevano già beatificato prima di un qualsivoglia miracolo, il quartetto di Washington D.C. non manca il bersaglio del coming of age facendo contenti tutti, estimatori di primo sole e non. L’avvio dell’opera è al fulmicotone: Appropriate è un gran bell’opening, teso, deciso. La voce di Katie Greer s’impone subito come degna erede delle frontgirl del genere, ultima ma non ultima la nostra Giovanna Cacciola (Uzeda), passando per Donita Sparks (L7), Courntey Love e Lydia Lunch.

La bellezza della successiva Jj consiste nell’azzeccato switch da un apprezzabilissimo surf rock a puro post punk, mentre c’è forza nella coda distorta di Lelia 20 così come nello spoken words cui si affida No Big Bang, traccia tra le migliori e più allucinate del lotto, con la sua spartana rigorosissima costruzione.

C’è un’atmosfera quasi dreamy nella title track, che viene sonoramente bullizzata dalle successive Pink White House (brano iconico se ce n’è uno) e Puff, che riconsegna su un piatto d’argento il paragone non azzardato con la storica band catanese pocanzi citata. Nel calderone piuttosto uniforme condotto con animo sino a questo punto, la chiosa dell’album pare ben poca cosa se paragonata alle fondamenta qui costruite.

Suck – che somiglia a una canzone dei The Gossip – lascia un poco l’amaro in bocca, nel suo elegante ma banalotto concedersi a sprazzi persino disco oriented, ma è un peccato veniale. Nell’overview di un’annata finora distante galassie dagli irripetibili sfarzi del 2016, Nothing Feels Natural merita tutta l’attenzione possibile sul suo aggressivo e gajardo pretty in pink.

(2017, Sister Polygon)

01 Appropriate
02 Jj
03 Nicki
04 Lelia 20
05 No Big Bang
06 Interlude
07 Nothing Feels Natural
08 Pink White House
09 Puff
10 Suck

IN BREVE: 3,5/5

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