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Promise And The Monster – Feed The Fire

feedthefireDopo due album per la piccola Imperial Recordings, Billie Lindahl, in arte Promise And The Monster, approda su Bella Union dimostrando di non sentire il peso della responsabilità o dei confronti.

La cantautrice svedese, infatti, confeziona dieci canzoni eleganti che si affrancano dagli acerbi, seppur interessanti spartiti del passato. L’impianto resta sempre saldo a un alternative folk che porta con sé l’anima gelida della Scandinavia, ma a sorreggere le chitarre acustiche accorrono percussioni elettroniche e synth senza che questi prendano mai il sopravvento.

La voce della Lindahl è sempre ben posata e sognante come nell’iniziale title track che strizza l’occhio alle First Aid Kit o levita tra gli eterei boschi di Julianna Barwick (Julingvallen) o ancora sfiora le delicatezze della Goldfrapp più crepuscolare (Hammering The Nails). C’è una timida vena new wave che percorre l’album in alcuni punti, si veda l’incalzante Time Of The Season, mentre The Weight Of It All piacerebbe molto a Chelsea Wolfe.

Stilisticamente non porta nulla di nuovo con sé, Feed The Fire mette però sul piatto immagini ed emozioni esaltanti che inducono a ripetuti ascolti che terminano tutti nell’abbraccio spettrale di Fine Horsemen, chiusura da brivido di un lavoro eccelso.

(2016, Bella Union)

01 Feed The Fire
02 Hunter
03 Time Of The Season
04 Slow And Quiet
05 Apartment Song
06 Julingvallen
07 Hammering The Nails
08 The Weight Of It All
09 Machines
10 Fine Horsemen

IN BREVE: 4/5

Marco Giarratana
Starnazza dietro il microfono per la sua band stoner, gli Jussipussi, e spiccherà presto il decollo col suo progetto solista Blackwhale. Sfornella per il suo blog culinario Uomo Senza Tonno e bazzica su Il Cibicida dal 2006.