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Rachel Sermanni – Tied To The Moon

tiedtothemoonRachel Sermanni ha esordito nel 2012 con “Under Mountains” che le ha fruttato l’ingresso nel giro dei folksinger che contano. È nata nel novembre del 1991 in Scozia e nonostante la giovane età dimostra già maturità e le idee chiare su quale sia il percorso creativo che intende percorrere. Se l’esordio la legava all’incanto del folk britannico anni ‘70, con Tied To The Moon la Sermanni sposta il fuoco verso gli anni ‘90.

Si sente fluire una timida vena grunge-acustica qua e là che la avvicina molto a Feist (l’iniziale Run che rilascia tutta la tensione nel bel finale) e ci sono molte ballad, alcune appena sussurrate e delicatissime come la toccante Don’t Fade, immersa in un panorama sonoro rarefatto, e altre in cui lo spirito di Hope Sandoval imperversa sulla scena (Banks Are Broken, Old Ladies Lament). Piacciono molto anche le sinuose movenze à la Anna Calvi di Tractor.

Tutto sommato Rachel Sermanni non offre nulla che non si sia già ascoltato nel cantautorato acustico femminile, ma le canzoni funzionano, l’impianto melodico a volte prende traiettorie inattese e i suoni sono sì puliti, ma senza edulcorazioni. Attendiamo la consacrazione definitiva al prossimo giro.

(2015, Middle Of Nowhere)

01 Run
02 Wine Sweet Wine
03 Old Ladies Lament
04 I’ve Got A Girl
05 Don’t Fade
06 Tractor
07 Ferryman
08 Banks Are Broken
09 Begin
10 This Love

IN BREVE: 3,5/5

Marco Giarratana
Starnazza dietro il microfono per la sua band stoner, gli Jussipussi, e spiccherà presto il decollo col suo progetto solista Blackwhale. Sfornella per il suo blog culinario Uomo Senza Tonno e bazzica su Il Cibicida dal 2006.