Home RECENSIONI Rolling Blackouts Coastal Fever – Sideways To New Italy

Rolling Blackouts Coastal Fever – Sideways To New Italy

New Italy è un piccolo villaggio fondato alla fine dell’Ottocento da un gruppo di veneziani nel Nuovo Galles del Sud ed è lo scenario del sophomore del quintetto australiano formato dai chitarristi Fran Keaney, Tom Russo e Joe White, il bassista Joe Russo e il batterista Marcel Tussie (quest’ultimo originario proprio del luogo in questione).

Il sound di Sideways To New Italy incorpora elementi tipici dell’indie e del jangle pop della seconda metà degli anni Ottanta e Novanta, rimandando a gruppi come R.E.M., The Go-Betweens, Belle & Sebastian, The Smiths, fino ai più recenti Real Estate e Best Coast, dove, oltre ai ritornelli incalzanti e orecchiabili, le protagoniste indiscusse sono sempre e comunque le chitarre. Il tutto è accompagnato da testi idilliaci e molto lontani dalla realtà odierna.

Il disco si apre con i ritmi serrati di The Second Of The First, rallenta leggermente con la più catchy Falling Thunder, che tratta il tema del cambiamento e della crescita personale, e prosegue con le chitarre scintillanti della dolce (sebbene un po’ banale) She’s There. Vi sono poi la più adolescenziale Beautiful Steven e le pesanti linee di basso dell’intro dell’interessante The Only One, che mostra un lato un po’ diverso della band.

Spinge al massimo sull’acceleratore Cars In Space, fiore all’occhiello dell’album, seguita dalla più retrò Cameo, l’ultima anticipazione pubblicata prima dell’uscita del disco, la cui ambientazione si ispira alla città di Darwin, nel Nord dell’Australia. Concludono il breve viaggio la mescolanza di vibes country e le atmosfere nineties della nostalgica Not Tonight, le melodie della quieta Sunglasses at the Wedding e i toni folk di The Cool Change.

“Sideways To New Italy” scorre via leggero ed è il perfetto disco estivo, coerente e senza pretese, niente di più e niente di meno rispetto al debut “Hope Downs” (2018) del quale si ritrovano molti elementi distintivi della band, ma che lascia una bella sensazione e si fa riascoltare volentieri anche solo per staccare la spina per un po’ dalla quotidianità.

(2020, Sub Pop)

01 The Second Of The First
02 Falling Thunder
03 She’s There
04 Beautiful Steven
05 The Only One
06 Cars In Space
07 Cameo
08 Not Tonight
09 Sunglasses At The Wedding
10 The Cool Change

IN BREVE: 3,5/5

Martina Vetrugno
Studentessa di ingegneria informatica, musicofila, appassionata di arte, letteratura, scrittura e tante altre (davvero troppe) cose. Parla di musica su Il Cibicida, Indiementia e con chiunque incontri sulla sua strada o su un regionale (più o meno) veloce.