I nostri Feed RSS  Il Cibicida su Facebook  Il Cibicida su Twitter  Il Cibicida su Google+  Il Cibicida su Twitter  Il Cibicida su YouTube  Il Cibicida su MySpace  Il Cibicida su FriendFeed  Il Cibicida su Soundcloud  Il Cibicida su Last.fm

Subsonica – Eden

Guadagnarsi il rango di “intoccabili” ha, per una band, dei risvolti tanto positivi quanto negativi, rispettivamente nel breve e nel lungo periodo. Positivi perché pubblico e critica riusciranno probabilmente ad accettare e giustificare anche quegli evidenti momenti di empasse che, è chiaro, possono capitare persino ai migliori. Ma daglie de tacco e daglie de punta, se gli episodi calanti cominciano a diventare troppi e troppo frequenti, anche i fedelissimi finiranno per farsi prendere dai canonici cinque minuti. I Subsonica, a parte i soliti singoli piazzati con sconcertante abilità e puntualità, è già da qualche anno che non riescono più a convincere appieno con un lavoro per intero. Pecca forse del loro stile, soggetto come pochi altri a ripetitività, ma colpa anche delle deliberate scelte dei torinesi, perché quando si opta per cavalcare un’onda fino in fondo il rischio è quello di abbattersi rovinosamente sul bagnasciuga. Eden è, da questo punto di vista, il peggio di quanto mai proposto da Samuel e soci. Stavolta senza nessuna scusante di sorta. Il groove caratteristico dei Subsonica paga nuovamente pegno ad un ammorbidimento già messo in evidenza nei capitoli subito precedenti della loro discografia. I campionamenti da sempre marchio di fabbrica della ricerca sonora dei Subsonica sono qui meno stratificati che mai, risultando oltremodo sentiti (vedi ad esempio La Funzione, con quel suo incedere da sigla di cartone animato giapponese), e l’auto-citazionismo raggiunge livelli preoccupanti (vedi Il Diluvio, dal refrain fin troppo analogo a quella “Corpo a Corpo” pubblicata qualche tempo fa). Spostando poi l’attenzione sul piano testuale, la situazione precipita ulteriormente: c’è uno pseudo attacco politico in Prodotto Interno Lurido, fin troppo banale per una formazione come i Subsonica che in passato aveva davvero toccato le corde dell’analisi sociale-giovanile; c’è il singoloIstrice, altra puntata diretta ad un target di pubblico predefinito e ben identificato (”…chi ti farà ridere… chi lo fa al posto mio”, roba degna di Tiziano Ferro, solo più comprensibile); c’è, infine, persino Benzina Ogoshi, brano di protesta nei confronti di chi li accusa di non essere più quelli di una volta, in cui Samuel fa ripetutamente il verso a chi si rivolge alla band dicendo ”non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale”. Ci auguriamo che, quantomeno a partire da oggi, i Subsonica stessi siano consapevoli di quest’ultima verità.

(2011, EMI)

01 Eden
02 Serpente
03 Il Diluvio
04 Prodotto Interno Lurido
05 Benzina Ogoshi
06 Sul Sole
07 Quando
08 Istrice
09 Tra Gli Dei
10 La Funzione
11 L’Angelo
12 Subvolley (Inno dei Mondiali di Pallavolo)

A cura di Emanuele Brunetto

CATEGORIA: RECENSIONI

TAG: