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The 1975 – Notes On A Conditional Form

“L’attesa del piacere è essa stessa il piacere”, non esiste frase migliore per iniziare a parlare dell’ultimo lavoro dei The 1975: rimandato innumerevoli volte, prima per necessità di ultimare le registrazioni e poi a causa del coronavirus, con conseguente slittamento del tour americano a data da destinarsi, e preceduto da ben otto estratti, Notes On A Conditional Form è stato finalmente pubblicato.

Come in ogni album che si rispetti del gruppo formato dal vocalist Matty Healy, il chitarrista Adam Hann, il bassista Ross MacDonald e il batterista George Daniel, versatilità è la parola chiave, poiché il sound incorpora numerosi elementi appartenenti a stili diversi. Rispetto ai dischi precedenti vi è un cambio di passo verso un maggior impiego dell’elettronica, spaziando dall’house, all’ambient fino all’industrial rock e all’hardcore. Sapere con certezza dove sia diretto il quartetto è difficile, essendo le sensazioni più immediate al centro delle loro produzioni, quel che è certo è che questo lavoro completa il progetto “Music For Cars”, iniziato con il precedente “A Brief Inquiry Into Online Relationships” (2018), attraverso il quale la band intendeva descrivere l’attuale società in continua evoluzione.

Il disco si apre con lo spoken word dell’attivista Greta Thunberg sul cambiamento climatico, i cui ultimi versi invitano alla disobbedienza civile, ed esplode subito dopo con l’elettrizzante e ribelle People, branoche unisce elementi hardcore e industrial metal e descrive il conflitto tra la cosiddetta Generazione Z e chi è al comando. L’intermezzo ambient in stile Sigur Rós, The End (Music For Cars), placa gli animi e funge da apripista alla personale Frail State Of Mind,che affronta il delicato tema della salute mentale e le cui sonorità mescolano trip hop e post dubstep. Ad essa fanno seguito un’altra breve traccia ambient Streaming e il flusso di coscienza di The Birthday Party, brano di matrice alt country nel cui testo Healy riflette sul rapporto della società tra ubriacature ed evitamento di problemi (il binomio canzone-video musicale in stile “The Sims” è inquietante ai massimi livelli).

Si susseguono in un pastiche formidabile la post dubstep di Yeah I Know, la breve e adolescenziale Then Because She Goes di stampo emocore, la minimale e ironica Jesus Christ 2005 God Bless America in collaborazione con Phoebe Bridgers e Roadkill,il cui stile rimanda alle boyband degli anni Novanta e alla ben nota “Sincerity Is Scary” dello stesso quartetto. Segna la metà del disco la nostalgia di Me & You Together Song,che fa marcia indietro all’emocore e rimanda a brani appartenenti al debut “The 1975” (2013), la seguono il piano house di I Think There’s Something You Should Know e il coro gospel della piccola gemma Nothing Revealed / Everything Denied.

Tonight (I Wish I Was Your Boy) mischia le atmosfere r’n’b di Roadkill con dettagli trip hop, è seguita dal brano house Shiny Collarbone e dal sax di If You’re Too Shy (Let Me Know), che compie una virata repentina verso i Genesis degli anni Ottanta. Rallenta l’acustica Playing On My Mind, la quale si aggancia all’intro di quello che si rivela un trittico di brani sperimentali che scivolano tra trip hop, dubstep e ambient: Having No Head, What Should I Say e Bagsy Not In Net. La conclusione del percorso è tutta zucchero con la dolce e rassicurante Don’t Worry cantata dal frontman insieme a suo padre, Tim Healy, che ne è anche l’autore, e l’ultimo estratto Guys, dedicato all’amicizia che lega i componenti della band.

È sufficiente un primo ascolto di “Notes On A Conditional Form” per affermare con decisione che ne sia valsa l’attesa. A questo punto non resta che incrociare le dita e aspettare la fine di Ottobre per l’unica data italiana della band al Fabrique di Milano… Anche se c’è da scommettere, con l’aria che tira, che quasi sicuramente slitterà in avanti. Ma in fondo cosa sarà mai qualche giorno in più? Di sicuro ne varrà la pena.

(2020, Polydor / Dirty Hit)

01 The 1975
02 People
03 The End (Music For Cars)
04 Frail State Of Mind
05 Streaming
06 The Birthday Party
07 Yeah I Know
08 Then Because She Goes
09 Jesus Christ 2005 God Bless America
10 Roadkill
11 Me & You Together Song
12 I Think There’s Something You Should Know
13 Nothing Revealed / Everything Denied
14 Tonight (I Wish I Was Your Boy)
15 Shiny Collarbone
16 If You’re Too Shy (Let Me Know)
17 Playing On My Mind
18 Having No Head
19 What Should I Say
20 Bagsy Not In Net
21 Don’t Worry
22 Guys

IN BREVE: 4/5

Martina Vetrugno
Studentessa di ingegneria informatica, musicofila, appassionata di arte, letteratura, scrittura e tante altre (davvero troppe) cose. Parla di musica su Il Cibicida, Indiementia e con chiunque incontri sulla sua strada o su un regionale (più o meno) veloce.