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The Jezabels – Synthia

synthia

Giunta al terzo album, la band di Hayley Mary McGlone (che con la sua voce è il vero valore aggiunto del progetto) mantiene intatti gli elementi del recente passato, ovvero lyrics mai banali e un calibrato accostamento fra pop e vene dark, ma qui l’immersione nelle tenebre è profonda. L’uso massiccio dei synth e l’approccio vocale della McGlone sono in questo senso più di una dichiarazione d’intenti, avvicinando il risultato più a Kate Bush che al punto di riferimento Cyndi Lauper, ma allontanando al contempo l’obiettivo dei primi due album: uscire dalla dimensione indie.

(2016, Caroline International)

01 Stand And Deliver
02 My Love Is My Disease
03 Smile
04 Unnatural
05 A Message From My Mothers Passed
06 Come Alive
07 Pleasure Drive
08 Flowers In The Attic
09 If Ya Want Me
10 Stamina

IN BREVE: 3/5

Emanuele Brunetto
Avvocato mancato, giornalista, programmatore musicale in radio ma soprattutto divoratore compulsivo di musica, presenzialista convinto ai concerti e collezionista incallito di CD e vinili. Fondatore e direttore responsabile de Il Cibicida.