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The xx – I See You

Nel 2015 chiudevamo la recensione di “In Colour”, l’ottimo esordio in solitario firmato Jamie xx, affermando che dato lo spessore di quel debutto sarebbe stato difficile non sentirne l’influenza nel successivo lavoro dei suoi The xx. Ecco, il nuovo album del trio inglese è arrivato, si intitola I See You e ha reso tangibile quella che era una semplice supposizione.

Si sono fatti attendere quasi cinque anni Romy, Oliver e Jamie, anni in cui hanno scritto e pensato questo disco, registrandolo in giro per il mondo e regalandogli così una varietà cromatica che mai avevano avuto prima. L’apertura con Dangerous è la prima, enorme conferma di come il sound EDM-ma-con-classe dello Smith solista sia entrato prepotentemente nel bagaglio dei The xx, ma tutto l’inizio è un filotto che va nella stessa direzione: il singolo Say Something Loving coi suoi beat più compassati, Lips col suo latente tribalismo e poi A Violent Noise, che in sostanza è un pezzo dance che però non si apre mai.

Nella parte centrale i ritmi scendono drasticamente, i tre si ricordano da dove sono partiti, riprendono in mano i languori wave e piazzano Performance coi suoi archi sintetici, la bellezza assoluta di Replica con quelle pulsazioni da ritmo cardiaco accelerato e l’intensità emozionale di Brave For You, uno dei brani più tristi dell’intera produzione targata The xx. Il primo singolo On Hold riprende il discorso interrotto, catchy quel tanto che basta a renderlo hit, ma non tanto quanto il refrain di I Dare You, riuscitissimo e fin troppo orecchiabile persino per questi ultimi The xx palesemente votati a una dimensione pop. Chiude Test Me, lontani echi pianistici che s’infrangono sui consueti campionamenti di Jamie.

L’intreccio di voci e strumenti fra Romy/chitarra e Oliver/basso è con poco margine di dubbio il migliore dei tre album pubblicati finora dai The xx, Jamie ha portato anche qui la passione per i sample presi in prestito dalla black music oltre che i suoi beat ricercatissimi, elementi che contribuiscono alla sinergia totale fra tre artisti complementari ma al tempo stesso individualmente caratterizzati.

“I See You” è inevitabilmente un album più orientato al pubblico che all’introspezione (quantomeno dal punto di vista sonoro, visto che le lyrics sono invece parecchio personali), ci sono meno puntate r’n’b e dreamy e l’atmosfera che si respira è più corposa, piena, complice una produzione sempre più matura e avvolgente. Un’istantanea fedele della direzione presa dai The xx e, di conseguenza, da tutto il pop moderno.

(2017, Young Turks)

01 Dangerous
02 Say Something Loving
03 Lips
04 A Violent Noise
05 Performance
06 Replica
07 Brave For You
08 On Hold
09 I Dare You
10 Test Me

IN BREVE: 4/5

Emanuele Brunetto
Avvocato mancato, giornalista, programmatore musicale in radio ma soprattutto divoratore compulsivo di musica, presenzialista convinto ai concerti e collezionista incallito di CD e vinili. Fondatore e direttore responsabile de Il Cibicida.