Tinariwen – Tassili

I tuareg devono sapere tutto sul deserto: i sentieri di sabbia, le escursioni termiche, la velenosità dei serpenti, i cosmetici giusti per ripararsi dal sole e come dormire dentro alla carcassa di un cammello morto per non farsi divorare dalle tempeste di vento. La musica in tutto questo è una componente legata ai momenti comunitari più sentiti, perché nulla è scontato quando ti ritrovi a vivere in una distesa di sabbia chiamata Sahara e hai poca acqua da centellinare sapientemente. E allora lo stare assieme è già di per sé festa, è condividere corpo e anima con gli altri attorno al falò dell’umanità. I Tinariwen partono da qui. Dall’anima. Dal sangue che scorre nelle vene di un popolo nomade, guerriero, di una terra, di un modo di intendere l’intera esistenza. La loro musica berbera s’impossessa di te, ti spoglia di ogni filtro legato all’educazione occidentale in tema di rapporti, e ti trasforma in un cittadino del mondo, in un uomo libero. Chitarre elettriche, strumenti esotici, un cantato caldissimo, sono il marchio di fabbrica della band partita dal Mali e arrivata in Occidente a cavallo di un puledro chiamato empatia. Il loro nuovo disco Tassili è un gioiello di musica totale, rock, world, blues, jazz, un disco che ha stregato Nels Cline (chitarrista dei Wilco), la Dirty Dozen Brass Band (suonano i fiati in Ya Messinagh) e i TV On The Radio (ai cori in Tenere Taqqim Tossam) che hanno fatto di tutto per collaborare con i Tinariwen in questa che è un’avventura dell’umanità, un bagliore di luce purissima. Non ci sono automobili, edifici, centri commerciali e fast food nell’immaginario di questa musica, c’è invece il suono del tempo che, finalmente, risuona nel suo fruscio più ammaliante. C’è Tassili, massiccio montuoso, rifugio dei guerrieri Tamashek in Algeria durante la guerriglia contro la dittatura maliana. La band di Ibrahim Ag Alhabib ne racconta la solitudine, la preghiera, il silenzio e i colori. Un mondo ancora non corrotto dalle luci al neon e dalle insegne di McDonald’s… ed è questo che ci piace dei tuareg Tinariwen, sanno tutto del deserto e tutto del mondo.

(2011, Anti)

01 Imidiwan Ma Tenman
02 Assuf Dalwa
03 Tenere Taqqim Tossam
04 Ya Messinagh
05 Walla Illa
06 Tameyawt
07 Imidiwan Win Sahara
08 Tamiditin
09 Tan Ufrawan
10 Tilliden Osamnat
11 Djeredjere
12 Isswegh Attay
13 Takest Tamidaret

A cura di Riccardo Marra