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Torche – Restarter

restarterI Torche erano così impazienti di farci ascoltare questo Restarter che nello stretto giro di due mesi e mezzo hanno rilasciato, uno dopo l’altro, ben 8 pezzi su 10. Mossa promozionale un po’ discutibile, bisogna ammetterlo, ma la Relapse pare puntare molto sulla band di Miami, è il loro primo album che pubblica.

Il trio della Florida viene da un “Harmonicraft” che, sotto la spessa scorza di chitarre, risultava un po’ moscio, sembrava che i Torche stessero sbilanciandosi troppo sul fianco più melodico, sacrificando in parte quell’impatto che aveva reso “Meanderthal” accattivante. Complice una produzione grumosa e muscolare che vede al banco il bassista del gruppo Jonathan Nunez e al mix Kurt Ballou dei Converge, i Torche si riappropriano della loro indole più metallica ristabilendo gli equilibri. “Restarter” suona più rozzo e ispirato dei suoi predecessori, non ha segni di cedimento, sembra che stia per tirarti giù le pareti di casa, eppure non è mai estremo, non è isterico, è più una ragionata e lucida prova di forza. Le chitarre hanno una panza cicciona, farcite come sono di fuzz e distorsioni tirano su un muro di suono impenetrabile sul quale strisciano le belle trame vocali di Steve Brooks.

“Restarter” ha un piglio maledettamente grunge, versante più soundgardeniano, tant’è che No Servants e l’imperioso mid-tempo di Minions sembrano balzare fuori da “Ultramega OK”. Ha un’indole dirompente figlia del punk, prova ne sono la tellurica Bishop In Arms e l’assalto à la Stooges di Loose Men, punk’n’roll di quello che ti fa muovere il culo. Le fondamenta restano comunque radicate nello sludge e Annihilation Affair e Barrier Hammer sprizzano fango da ogni poro. Si giunge alla fine con il colosso della title-track, nella cui coda riverberano le digressioni cosmiche degli Hawkwind, appagati da una simile pioggia di elettroni, quello dei Torche è un nuovo inizio che promette scintille.

(2015, Relapse)

01 Annihilation Affair
02 Bishop In Arms
03 Minions
04 Loose Men
05 Undone
06 Blasted
07 No Servants
08 Believe It
09 Barrier Hammer
10 Restarter

IN BREVE: 4/5

Marco Giarratana
Starnazza dietro il microfono per la sua band stoner, gli Jussipussi, e spiccherà presto il decollo col suo progetto solista Blackwhale. Sfornella per il suo blog culinario Uomo Senza Tonno e bazzica su Il Cibicida dal 2006.