Weyes Blood – Titanic Rising

Fino ad ora il 2019 non ha regalato nulla di particolarmente memorabile. Buonissime uscite, qualche comprensibile sensation, ma nessun appuntamento realmente imperdibile. Alcune cose migliori, però, senz’altro, le hanno combinate le cantautrici: Sharon Van Etten, Jessica Pratt, adesso Weyes Blood – che fa anche meglio di loro.

Bizzarro o forse no, comunque, che a far da padrone siano album così apparentemente classici, così votati alla pienezza dell’arrangiamento, all’attinenza delle parole, a una certa forma – in tempi di mistioni di ogni sorta. Bizzarro: ma soprattutto no, perché semplicemente Titanic Rising (di cui qui si parla) è un grande disco, intenso, elegante, meravigliosamente suonato e cantato.

All’esordio con Sub Pop (ma al suo quarto lavoro complessivo), Natalie Mering dà corpo a un’opera in cui il songwriting per pianoforte più tradizionale e tradizionalmente contaminato da un certo baroque pop (l’avvio, avvolgente, di A Lot’s Gonna Change ad esempio) si abbandona ora a divagazioni gospel (Everyday) ora a sterzate piacevolmente retro-gaming (Movies) con un registro comunque unico e perfettamente lineare.

Lo spirito delle Gran Dame del passato (Joni Mitchell, Carole King, Carly Simon) è forte e pulsante nella trentenne di Santa Monica, che grazie a brani come Something To Believe, Wild Time o Picture Me Better raccoglie senza timori un’eredità pesantissima pur accettata con invidiabile tatto.

Attanagliate da una costante nostalgia, da un’inguaribile spleen, le liriche di Weyes Blood tracciano una rotta lungo la quale la produzione perfetta di Johnathan Rado (Foxygen) completa una release di grande sostanza. Uno sogno corposo, una melanconia energica. ”Finalmente abbiamo trovato un inverno per il tuo maglione”, canta la Nostra sul termine. Finalmente è tornato il tempo delle cantautrici. Ma se n’era mai andato?

(2019, Sub Pop)

01 A Lot’s Gonna Change
02 Andromeda
03 Everyday
04 Something To Believe
05 Titanic Rising
06 Movies
07 Mirror Forever
08 Wild Time
09 Picture Me Better
10 Nearer To Thee

IN BREVE: 4/5