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Tre date ad Ottobre per i Japandroids

Il duo di Vancouver, fondato nel 2006 da Brian King e
David Prowse sarà in Italia per tre date.

Presentano il loro secondo album: Celebration Rock

Giovedì 18 Ottobre – Roma – Lanificio 159
Venerdì 19 Ottobre – Bologna – Covo Club
Sabato 20 Ottobre – Padova – Loop

Japandroids è un duo di Vancouver, fondato nel 2006 da Brian King e David Prowse. Originariamente doveva essere un trio ma poi i ragazzi decisero di risolvere ‘l’incubo di avere un cantante’ pensando a tutto da soli. I Japandroids sono: chitarra, batteria e due voci. Un duo che suona come una band di 5 elementi. Le loro canzoni hanno un suono diretto e riconoscibile, il loro sound non ha eguali nel panorama musicale attuale. Dopo essere usciti con due ep: ‘All Lies’ del 2007 e ‘Lullaby Death Jams’ del 2008, il duo nel 2009 è stato acclamato dalla critica per l’album di debutto: Post-Nothing uscito per Polyvinyl. In due anni hanno suonato oltre 200 concerti in 20 paesi ottenendo notorietà grazie ai loro energici e coinvolgenti live show. Trovando difficile scrivere un secondo album durante gli intensi tour, i Japandroids hanno rilasciato una serie di 7 pollici registrati durante le brevi pause. Nel 2010 sono stati ridistribuiti i primi due EP con una compilation chiamata: No Singles che includeva un particolare booklet che raccontava la loro storia sin dai primi passi. Forse il dettaglio più pertinente omesso fin qui è il fatto che in nessun momento durante questo periodo a Brian e David venne in mente la possibilità di scrivere, per non parlare della registrazione, di un secondo album dei Japandroids. La loro anima romantica e ribelle li ha portati in tour dove spesso ritrovavano la loro dimensione ideale. Il loro successo aumentò di giorno in giorno grazie al passa parola on-line e al termine del tour si sono trovati di fronte all’importante decisione: mettersi all’opera per realizzare il secondo album. Hanno lavorato per mesi durante le piogge interminabili di un inverno senza vento nord-occidentale; i Japandroids hanno combattuto instancabilmente contro i propri limiti creativi, cercando di espandere il loro suono al di là del semplice slogan che ha dominato Post-Nothing. Ed ecco Celebration Rock – un titolo di per sé talmente controverso che in un primo momento è stato così temuto e odiato che la Polyvinyl si è sentita costretta a supplicare per un’alternativa. Ma la band non ha ceduto.

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