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A$AP Ferg – Always Strive And Prosper

alwaysstriveandprosperA$AP Ferg ritorna con il suo secondo album, Always Strive And Prosper, acronimo proprio per A$AP. Ferguson è conosciuto come uno dei membri dell’A$AP Mob, collettivo con base a New York che ha trovato il successo mainstream (anche) grazie al capostipite A$AP Rocky. Ma negli anni, sia agendo in gruppo sia come singoli, ogni appartenente alla Mob è riuscito a trovare la propria identità. A$AP Ferg ha sempre prediletto rappare di trap, quella trap che prende nome dai luoghi in cui si produce droga fai-da-te e che ha dato persino il nome a un genere.

Anticipato dal brano in collaborazione con Missy Elliott, sul vincere la procrastinazione e raggiungere i propri sogni (appunto Strive), e da Let It Bang con un sempre eccelso Schoolboy Q, è con Psycho che abbiamo il momento più elevato dell’intero album (”Be the voice of the people who couldn’t make it out the hood”). Un’altra collaborazione è quella con Skrillex e la sua EDM per Hungry Ham, nomignolo utilizzato per il quartiere dalla vita difficile di Hamilton Heights, a Brooklyn, che ha dato i natali alla Mob.

Collaborazioni, queste, che potrebbero apparire anche non troppo ricercate. Poi però appare Chuck D dei Public Enemy in Beautiful People, miglior rappresentante possibile per un brano che vuole celebrare e unire la comunità afroamericana portando avanti la famosa propaganda per Black Lives Matter (“If our lives don’t matter, no lives matter / Thus life is our future, dying is unacceptable”), fino a regalare suoni più R&B in I Love You insieme a Chris Brown.

Capita anche il retorico in Swipe Life, come se A$AP Ferg ci ricordasse che anche lui è partito dal basso ma ora può “swippare” la carta di credito come meglio crede. Tra i diciotto brani le collaborazioni sono tante ma non risultano eccessive, anzi, ognuna apporta il proprio contributo aggiungendo una peculiarità, permettendo miracolosamente a Ferg di non ricadere nella trap-pola della ripetizione.

Come nell’album d’esordio recepiamo un uso smodato di 808 e drum machine varie, ma a differenza di “Trap Lord” (2013) non abbiamo più un A$AP Ferg che si proclama il Signore della Trap ma Darold Ferguson Jr. the “Hood Pope”, ragazzo di quartiere che ha vissuto la maggior parte dell’infanzia seguendo come modelli lo zio e i nonni, ai quali dedica in gran parte l’album: da Psycho fino a Grandma ne narra episodi e vicissitudini, riuscendo da una parte a legare sentimentalmente ogni singolo tassello del lavoro e dall’altra ad alzare sempre lo standard, passando in successione verso brani più maturi.

(2016, RCA)

01 Rebirth
02 Hungry Ham (feat. Skrillex & Crystal Caines)
03 Strive (feat. Missy Elliott)
04 Meet My Crazy Uncle (Skit)
05 Psycho
06 Let It Bang (feat. ScHoolboy Q)
07 New Level (feat. Future)
08 Yammy Gang (feat. A$AP Mob & Tatianna Paulino)
09 Swipe Life (feat. Rick Ross)
10 Uzi Gang (feat. Lil Uzi Vert & Marty Baller)
11 Beautiful People (feat. Chuck D & Mama Ferg)
12 Damn Not Again (Skit)
13 Let You Go
14 World Is Mine (feat. Big Sean)
15 Phone Call With Breezy (Skit)
16 I Love You (feat. Chris Brown & Ty Dolla $ign)
17 Grandma (Skit)
18 Grandma

IN BREVE: 4/5

Consulente ed ingegnere, ma prima ancora “music addicted”. Da sempre con sottofondo musicale a far da colonna sonora della mia vita.

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