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Get Well Soon – Vexations

Se un maestro come Wim Wenders ti sceglie per la colonna sonora di una sua pellicola – nello specifico, “Palermo Shooting” del 2008 – qualcosa vorrà pur dire. Insomma, non ti ci fanno neanche avvicinare a certo cinema se la tua musica non trasuda empatia filmica da tutti i pori. Il teutonico Konstantin Gropper, infatti, è uno di quelli che sembra aver avuto da sempre nelle proprie corde una palese indole cinematografica, fin dai primi ep di metà 2000 e poi nell’esordio “Rest Now, Weary Head! You Will Get Well Soon”, del 2008 come il film di Wenders. Non è un caso, dunque, che anche questo Vexations, secondo capitolo della saga Get Well Soon edito sempre per City Slang, abbia inizio col racconto di una donna, a mo’ di voce narrante. E comincia così con Nausea questa sorta di pellicola a episodi sulle vessazioni dell’animo umano, perno delle quattordici tracce che compongono l’album e vero e proprio concept di fondo. Le parole scandite da Gropper sono ora sussurrate ora esplose, in un continuo alternarsi di climax ascendenti e discendenti, e la narrazione ne guadagna in dinamismo e intensità. Racconti in cui la nostalgia, il romanticismo e la mestizia la fanno da padroni, dipingendo a tinte scurissime un lavoro in cui solo a sprazzi si scorgono flash di luce, come bagliori nella notte. Dal punto di vista musicale, poi, il folk “nuovo” di Gropper risulta abilmente mistionato con elementi come archi, fiati, campionamenti e intermezzi orchestrali che conferiscono all’album un incedere da soundtrack evidentissimo nelle parti strumentali. Pezzi come Red Nose Day5 Steps / 7 SwordsWerner Herzog Gets Shot (ancora cinema…), We Are Ghosts o la conclusiva We Are The Roman Empire sono con ogni probabilità quanto di meglio mai prodotto dall’artista tedesco. E anche il giudizio complessivo non può che essere positivo, laddove alle circostanze sonore già citate fa da contraltare una natura pop e melodica fondamentale per giungere fino in fondo al lunghissimo album senza annoiarsi. Avrà pure poca esperienza Konstantin Gropper, ma le idee ci sono e sono più che buone.

(2010, City Slang)

01 Nausea
02 Seneca’s Silence
03 We Are Free
04 Red Nose Day
05 5 Steps / 7 Swords
06 We Are Still…
07 A Voice In The Louvre
08 Werner Herzog Gets Shot
09 That Love
10 Aureate!
11 We Are Ghosts
12 A Burial At Sea
13 Angry Young Man
14 We Are The Roman Empire

A cura di Emanuele Brunetto

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