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Jane’s Addiction – The Great Escape Artist

Da una band formatasi nel 1985 ed attiva ancora oggi, quanti album – nonostante divisioni, reunion, divisioni, reunion e vicissitudini varie – è lecito attendersi? Diciamo almeno sette o otto? Ok, limitiamo le pretese, vada per sei. Bene, questo The Great Escape Artist, invece, è appena la quarta pubblicazione a nome Jane’s Addiction in ventisei anni. Si potrebbe obiettare che la musica non va quantificata ma ascoltata, ed è verissimo. Ma la circostanza ci pare un ottimo punto di partenza per disquisire su come a Perry Farrell e soci, in fondo in fondo, non è forse mai interessato essere degli artisti di spessore quanto piuttosto far parte dei “giri giusti” losangelini. E, almeno in quello, non si può dire che non siano pienamente riusciti, in particolare l’innegabilmente dotato chitarrista Dave Navarro. “The Great Escape Artist” si diceva, pubblicato e annunciato in pompa magna come il ritorno discografico di una delle più grandi band del globo terracqueo. Sorvolando sulle valutazioni intrinseche ai Jane’s Addiction in quanto tali, ci si augura che questo del 2011 sia per la formazione californiana il definitivo canto del cigno, di modo da non distruggere anche quel po’ di buono messo in piedi a fine anni ’80. Perché è un album assolutamente inutile, mangiasoldi come le slot machine dei locali di Las Vegas che Farrell, Navarro e Perkins sono soliti frequentare. Non c’è uno spunto che sia uno che faccia intendere una qualche volontà di “muoversi” e attualizzarsi, di riciclarsi anche rischiando, di sorprendere senza affidarsi solo a bravate e look pacchiani. Dieci tracce dai titoli altisonanti e vagamente profetici (End To The Lies, Irresistible Force, Ultimate Reason) sulle quali è affisso un cartello a caratteri cubitali che recita così: “Le royalties e le ospitate TV non ci bastano più, versateci qualche dollaro extra”. E dollari ne faranno, se non con l’album (…chi ne fa oggigiorno?) di certo con le apparizioni dal vivo, perché il loro appeal continuano ad averlo. Ma fortunatamente su di noi non ha alcuna presa.

(2011, Capitol)

01 Underground
02 End To The Lies
03 Curiosity Kills
04 Irresistible Force
05 I’ll Hit You Back
06 Twisted Tales
07 Ultimate Reason
08 Splash A Little Water On It
09 Broken People
10 Words Right Out Of My Mouth

A cura di Emanuele Brunetto

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