[adinserter block="3"]
Home RECENSIONI ITALIA Klune – Night Moves

Klune – Night Moves

I detrattori dell’elettropop italiano, quelli che dicono che in Italia non c’è nessuno a riempire il vuoto, quelli che sostengono che non esista un pop oltre quello di matrice “sanremese”, avranno da oggi un avversario in più. I Klune, giovanissima band con epicentro in Veneto, ci propongono il loro primo album, Night Moves.

Trainati dai convincenti EP che annunciavano il loro disco, dal concerto all’interno del festival Linecheck a Milano e dalla loro presenza nell’ultimo album di Godblesscomputers (“Dreamers” in Solchi), i Klune non deludono le aspettative e si propongono come interpreti di una musica giovane, godibile, pop e capace di strizzare l’occhio a molti musicisti di riferimento della scena mondiale: Bonobo, The XX, Chet Faker (come per stessa ammissione della band).

“Night Moves” è un disco apprezzabilissimo in cui chitarre, tastiere e campionamenti elettronici si fondono in un pop ballabile, dal respiro internazionale e impreziosito dalle due voci che si completano a vicenda, in un botta e risposta di voci primarie e cori che dà dinamicità al suono della band e rende il loro stile riconoscibile. Le tracce esprimono bene la volontà di innovare e proporre qualcosa di nuovo, seppur attingendo da uno stile già esistente ma che in Italia è stato sfruttato poco da altre realtà.

La traccia di apertura, Fool, una delle migliori, è un misto di soul ed elettronica con il pianoforte e la voce a introdurre un pezzo che in un crescendo vede aggiungersi degli eleganti loop (chiara l’influenza di Godblesscomputers) e chitarre. She è una quasi solo strumentale palesemente ispirata ai riverberi di James Blake, ma impreziosita da fraseggi al sassofono di Pagnin.

L’atmosfera è soffice ed eterea in alcuni passaggi, divertente e danzereccia in altri (Golf Club, per citarne uno su tutti). Il pezzo più radiofonico, Forget About Them, meriterebbe davvero di essere passato per la sua natura pop e il suo groove r’n’b. I Klune puntano a diventare un punto di riferimento nella scena musicale e dall’ascolto di quest’album sembra proprio che l’obiettivo possa essere raggiunto. Davvero un ottimo esordio.

(2018, Factory Flaws / Foolica)

01 Fool
02 Nocturnal
03 1801
04 Forget About Them
05 She
06 Golf Club
07 Hold On
08 Moody
09 Until The Morning
10 Outro

IN BREVE: 4/5

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Exit mobile version