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Kula Shaker – K 2.0

Eternamente sospesi tra psichedelia indianeggiante e britpop duro e puro, è stato davvero complicato per i Kula Shaker sopravvivere al quasi ventennale successo di “K”. Complici le ultime uscite discografiche e il titolo non certo originale, era lecito aspettarsi di peggio, invece Mills e soci se la cavano tutto sommato discretamente, soprattutto quando si allontanano dal canovaccio stilistico sopra citato (deliziose le atmosfere western di Death Of Democracy). Ordinaria amministrazione sia chiaro, ma va più che bene per continuare dignitosamente la carriera.

(2016, Strange F.O.L.K.)

01 Infinite Sun
02 Holy Flame
03 Death Of Democracy
04 Love B With U
05 Here Come My Demons
06 Oh Mary
07 High Noon
08 Hari Bol (The Sweetest Sweet)
09 Get Right Get Ready
10 Mountain Lifter

IN BREVE: 2,5/5

Una malattia cronica chiamata britpop lo affligge dal lontano 1994 e non vuole guarire. Bassista fallito, ma per suonare da headliner a Glastonbury c'è tempo. Già farmacista, ha messo su la sua piccola impresa turistica. Scrive per Il Cibicida dal 2009.

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