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My New Band Believe – S/T

Ma che gli davano da mangiare ai Black Midi? A giudicare dalle carriere soliste di Geordie Greep e Cameron Picton sarebbe il caso di documentarsi, quantomeno, sulla loro dieta. My New Band Believe non è certo un esordio, ma se non altro sulla carta è il primo progetto così marchiato dell’ex bassista dei londinesi. E che progetto. Trentasei minuti di cantautorato chamber-baroque-psych-folk pazzeschi, iper narrativi e mai pedanti per quanto sicuramente, almeno in parte, gloriosamente schizzati. Che cominciano subito con le marce alte inserite: Target Practice e In The Blink Of An Eye potrebbero essere figlie della penna di Syd Barrett, senza esagerare.

Dopo la lunga e mutevole Heart Of Darkness arriva la più tradizionale Love Story col suo sapore marcato di Elliott Smith, nella sua parte cantata. E poi l’oscura Pearls e dopo invece la ritmata e timidamente gioiosa Opposite Teacher. Actress è l’altro pezzo un po’ fiume del lotto: un racconto cinematografico del successo, della fama e delle sue controindicazioni, impacchettato in un universo portatile che vira dai Beatles a Robert Wyatt, da Captain Beefheart a Diamanda Galas. Tutte menzioni che potrebbero provocare giubilo o estremo sconforto in Piero Scaruffi (sempre sia lodato).

Con One Night si chiude un disco bellissimo, personale, delicato brutale ed originale seppur più che sospettosamente ancorato alla (migliore) tradizione britannica. Ci suonano dentro musicisti straordinari (membri di Caroline e Shame) ma soprattutto ci suona dentro Cameron Picton: ventisei anni, molteplici album alle spalle e un talento così cristallino che viene quantomeno spontaneo farsi una domanda. Ma che gli davano da mangiare ai Black Midi?

2026 | Rough Trade

IN BREVE: 4/5

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