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Broken Social Scene – Forgiveness Rock Record

I Broken Social Scene sono complessi. Una complessità che deriva dalla loro stessa composizione (diciannove elementi che provengono da quasi altri e tanti progetti e che si incontrano in una scena-laboratorio dell’indie rock), ma non solo. Perché costruire canzoni complesse, a prescindere dal numero di strumenti in gioco, significa saper modellare la materia con maturità, organicità e compattezza. Ecco partiamo da questo concetto per parlare di Forgiveness Rock Record, il nuovo disco dei canadesi. Come riescono i Broken Social Scene ad amalgamare il loro suono schivando l’effetto puzzle, il sound coriandolo nei pezzi? Lo incasellano. Ogni canzone è un mondo a sé: il lounge di Highway Slipper Jam, l’electro-pop di Texico Bitches, la ballata Sweetest Kill, l’hard rock alla Pumpkins di Forced To Love, il bluegrass di Art House Director. Il pop è la chiave. Anzi più precisamente il come farlo ingerire assieme alla pillola amarognola del rock. Il lab canadese capitanato da Kevin Drew e Brendan Canning costruisce una grande festa del pop indipendente. Luce caldissima che apre varchi tra la folla (vedi l’iconografia pseudo-sacra della copertina), “Forgiveness” è una tavolozza di tinte. Si inizia con il globo e la sua malattia. World Sick è un brano magnifico, totale, che cresce lento, ma che poi si va lentamente ad ingrossare di tutta la forza propulsiva del collettivo: chitarre, archi, fiati, cori, tastiere. Perfetto, insomma, per descrivere musicalmente la varietà dell’esistenza e, di conseguenza, quella della squadra di Toronto, in questo frangente trasferitasi a Chicago alla corte di John McEntire. Voci maschili e femminili, colori freddi e poi caldi, affanni e spianate, i Broken si confermano una “scena” poliedrica e ispirata dove ognuno porta dentro un pezzo di sé e quindi anche il suo tocco (sempre a proposito di complessità). E c’è una sorta di effetto sbronza nell’ascolto di questo disco, saranno le diversissime curve su cui è inclinato, saranno i mille colori di cui è pennellato, saranno i diciannove cervelli che lo compongono. Sarà che i Broken Social Scene si divertono come pazzi quando fanno un disco nuovo. E si sente.

(2010, Arts & Crafts)

01 World Sick
02 Chase Scene
03 Texico Bitches
04 Forced To Love
05 All To All
06 Art House Director
07 Highway Slipper Jam
08 Ungrateful Little Father
09 Meet Me In The Basement
10 Sentimental X’s
11 Sweetest Kill
12 Romance To The Grave
13 Water In Hell
14 Me And My Hand

A cura di Riccardo Marra

CATEGORIA: RECENSIONI

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