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Wilco – Star Wars

starwarsE i Wilco rispuntano così, senza dire niente a nessuno e riuscendo a tenere segrete (e fuori da ogni live) le undici canzoni che formano Star Wars. Lo fanno un giorno qualsiasi di Luglio e con l’iniziativa più ghiotta per i fan: il download gratuito. Un’operazione simpatia (ma non ne avevano di bisogno) che ci riporta ai tempi di “Yankee Hotel Foxtrot” del 2001, quando la band s’inventò questa pratica così rivoluzionaria per l’epoca. A dir il vero ancora più scalpore lo fecero i Radiohead nel 2007 con “In Rainbows”, messo “a offerta libera” in rete con calcolatissima strategia di marketing di ritorno.

Ma oggi di guerre stellari in discografia ce ne sono davvero poche: l’avanguardia gira su se stessa e anche l’esclusività del prodotto si è avvitata… dove, dopo 5 minuti dall’uscita di un disco, è già disponibile la sua versione free e streaming su Spotify o YouTube. E allora prendiamolo come un cadò questo “Star Wars”. Un regalo estivo per chi metterà il disco su smartphone e partirà per una lunga vacanza.

Ma veniamo finalmente alla musica e vi diciamo che questo ottavo full length della band di Chicago è un albo piacevole, un albo croccante, di rock vintage, insomma un disco dei Wilco al 100%. Perché se Taste The Ceiling e Magnetized ci ricordano mille canzoni e mille storie americane dello scorso secolo è anche vero che, nel rock, ci sono degli archetipi che non moriranno mai: la ballata elettrica, trasognante, quella con un bel riff e con un suono caldo, quella che non serve sapere “cosa dice” perché si gode sorseggiando chitarre, organetto e canto, un po’ alla volta.

Jeff Tweedy e compagni tirano fuori un pezzo à la Wilco anche con More…, una canzone pop ma con intenzioni garage e tante distorsioni e con The Joke Explained, un blues irrequieto “dylaniato” al punto giusto. Poi c’è You Satellite con quella parte in cui Jeff canta: “alcuni vogliono cambiare, ma io non lo farò”. Un brano con incedere appassionante e che fa ritornare alla mente come sia merito (anche) dei Wilco se certe frequenze sono ancora disponibili e certe storie, certo mood vivono ancora nel nostro immaginario.

E va bene così. Va bene quando un’operazione web arriva sempre a supporto di un disco bello. Dunque ok strategie, idee, marketing ma che siano sempre al servizio della musica. Fate arrivare la notizia a Bono Vox.

(2015, dBPM / Anti-)

01 EKG
02 More…
03 Random Name Generator
04 The Joke Explained
05 You Satellite
06 Taste The Ceiling
07 Pickled Ginger
08 Where Do I Begin
09 Cold Slope
10 King Of You
11 Magnetized

IN BREVE: 3,5/5

Riccardo Marra
Giornalista e autore, scrive per RAI e Mucchio Selvaggio. Qualche volta anche speaker radiofonico e blogger. Fondatore de Il Cibicida.