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Cayucas – Dancing At The Blue Lagoon

dancingatthebluelagoonI californiani Ben e Yach Zudin (i Cayucas) hanno molto a che fare con gli spot pubblicitari ma non per questo le loro melodie – spesso per l’appunto “acquistate” da grandi marchi commerciali – vanno ad inficiare questa loro arte pop gigiona. Il loro modo di scrivere un beat ondulato e assai radiofonico arriva agli ascolti in modo piacevolissimo, un break down distensivo che si presta molto per sottofondo pre-serale o una cena a bordo piscina (per chi ha la fortuna di averla).

Dancing At The Blue Lagoon è il secondo lavoro per il duo, nove argomentazioni sonore che si plasmano su vicine e lontane similitudini con i Vampire Weekend, un beat zeppo di refrain, motivetti da fancazzismo momentaneo che rimbalzano come in un palinsesto mai invadente, ma che piuttosto tiene compagnia discretamente, niente sovraccarichi di watt e zero emissioni di rumori molesti, un amore di sound esteticamente da e per una spiaggia qualsiasi.

Delicatezze barocche d’archi in Big Winter Jacket, uno shake agile in Hella e Backstroke, profumi sausaliti in A Shadow In The Dark e un tocco di solitudine in Ditches sono l’assaggio principale di un lavoro che regala suggestioni e un tot di minuti di spensieratezza gratis.

(2015, Secretly Canadian)

01 Big Winter Jacket
02 Moony Eyed Walrus
03 Hella
04 Champion
05 Ditches
06 Dancing At The Blue Lagoon
07 Backstroke
08 A Shadow In The Dark
09 Blue Lagoon (Theme Song)

IN BREVE: 3/5

Max Sannella
Giornalista e critico musicale da tempo, vivo nella musica per la musica, scrivo di suoni, sogni e segni per impaginare gli sforzi di chi dai sistemi sonori e dalle alchimie delle parole ne vuole tirare fuori il ritmo vitale dell’anima.