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Chris Cohen – As If Apart

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Nostalgia per tempi migliori, amori da riagganciare e sogni da disegnare. È questo che il musicista californiano Chris Cohen (già Curtains e Deerhoof), qui al suo nuovo album As If Apart, ne disegna con una tavolozza di colori ocra, una serie di melodie fragili e delicate che tinte di psichedelica leggera distendono e portano lontano tra ricordi e ricordi ancora. Dieci canzoni che si ascoltano piano, in sottofondo, brani ricchi di chitarrine barrettiane e tonalità à la Wyatt, praticamente una tranquillità squisita che non si fa attendere e che appena arriva addosso ti copre di un imprevisto romanticismo a mo’ di plaid. Cohen si inventa un gioiellino tempestato di minimalismi e vibrazioni, quasi un irraggiungibile posto dei sogni dentro il quale l’artista si muove con circospezione ed eleganza. Lo slow di Drink from A Silver Cup, la confidenzialità di In A Fable, lo swing di The Lender e il pianoforte di No Plan ne testimoniano l’amore totale.

(2016, Captured Tracks)

01 Torrey Pine
02 As If Apart
03 Drink From A Silver Cup
04 Memory
05 In A Fable
06 Needle And Thread
07 The Lender
08 Sun Has Gone Away
09 No Plan
10 Yesterday’s On My Mind

IN BREVE: 3/5

Max Sannella
Giornalista e critico musicale da tempo, vivo nella musica per la musica, scrivo di suoni, sogni e segni per impaginare gli sforzi di chi dai sistemi sonori e dalle alchimie delle parole ne vuole tirare fuori il ritmo vitale dell’anima.