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Chrysta Bell – Feels Like Love

Davvero convincente il nuovo album di Chrysta Bell, la musa ispiratrice di David Lynch, con il quale la cantante e attrice ha collaborato già in diversi progetti. Il nuovo disco, intitolato Feels Like Love, attraversa diversi generi musicali dal mood dark, con influenze new wave, dream pop e noir.

L’opener Tonight We Rise è un pezzo decisamente rock, ma già dalla title track le sonorità virano verso la dance. Con Red Angel si rientra nei canoni dark, ai quali Chrysta ci aveva abituato: l’arrangiamento è sullo stile delle ballate lisergiche americane. 52 Hz sarà il singolo che renderà meglio riproposto in chiave live, molto trascinante e dall’andamento noir. Seppur il lavoro sembri mostrare una certa personalità, la seconda parte si palesa più discontinuo: si passa infatti da un brano non eccelso come Do You Think You Could Love Me? (che ha più di qualcosa di Florence + The Machine), a canzoni davvero sublimi.

Le conclusive Blue Rose e Vanish sembrano legate da un filo, seppur strutturalmente diverse: la prima è la più emozionante, la sua lentezza ci conduce verso vette sonore di altissimo spessore (l’arrangiamento è in parte orchestrato), mentre nella seconda gli intrecci sonori sono molto più sintetici, ma riesce a mantenere l’atmosfera malinconica e oscura che caratterizza l’intero lavoro.

Il lirismo ipnotico è la chiave del successo di Chrysta Bell, che sa mescolare bene il blues elettronico con il pop sofisticato, mentre le trame gotiche si adattano al profilo della vocalist. Sarà la sua somiglianza con PJ Harvey, sarà la sua collaborazione con Lynch, di certo Chrysta Bell è una delle interpreti femminili più interessanti della nuova generazione.

(2019, Meta Hari)

01 Tonight We Rise
02 Feels Like Love
03 Red Angel
04 Everest
05 52 Hz
06 Do You Think You Could Love Me?
07 Time Never Dies
08 Blue Rose
09 Vanish

IN BREVE: 4/5

Gianni Vittorio
Vive a Reggio Calabria. Dopo anni passati fuori per lavoro, è ritornato nella sua città. Blogger, appassionato di fotografia, musica e cinema. Presidente dell'associazione culturale Fahrenheit 451. Redattore del magazine Suddiario. Ascolta prevalentemente rock, in tutte le sue declinazioni, post punk, dark wave, dream pop, post rock, senza disdegnare qualche incursione jazz.