Home RECENSIONI God Help The Girl – S/T

God Help The Girl – S/T

Stuart Murdoch è uno di quegli artisti che un attimo fermi non riescono a starci, sempre dietro a qualche progetto, sempre attivi, sempre con la pubblicazione dietro l’angolo. Con i suoi Belle And Sebastian ha segnato pagine indelebili dell’indie-rock mondiale, dando vita dal 1996 ad oggi ad un numero di uscite discografiche quasi pari agli anni trascorsi, fra album, live, compilation varie e chi più ne ha più ne metta. Ma ciò cui ci troviamo di fronte in questo giugno 2009, va ben oltre quello che ci si poteva aspettare. Si sa che Stuart ha in mente questa idea fin dal 2004; si sa che il perno è la voce femminile, e non è questa una novità dati i suoi trascorsi; si sa che, per trovare le voci adatte, Stuart ha addirittura piazzato un annuncio sul giornale; si sa anche che non solo di musica si tratta, essendo prevista – con ogni probabilità per l’anno prossimo – una rappresentazione filmica. In mezzo a tante voci di corridoio e informazioni rubate, ciò che è certo è che c’è già la soundtrack di questo progetto e, di conseguenza, il titolo stesso dell’intera opera: God Help The Girl. “Dio aiuti la ragazza”, dice. Ma a fare cosa? A difendersi da chi? Murdoch prova a spiegarlo nelle quattordici tracce che compongono l’album, una sorta di piccola opera rock in cui andamento da musical, atmosfere che sanno tanto sixties, soffice indie-pop in perfetto stile scozzese e testi romanzati raccontano una storia di cui ancora non si conoscono tutti i risvolti, ma che promette bene quantomeno nella sua forma sonora. La voce che campeggia in tutto l’album, la “protagonista”, è quella di Catherine Ireton, vocalist venuta in contatto con Stuart grazie al solito gioco degli “amici di amici di amici”. Nessuna raccomandazione però – è evidente – dato che la Ireton ha poco da invidiare ad illustri colleghe che l’hanno preceduta accanto a Murdoch (vedi alla voce Isobel Campbell). Delicata, a tratti vellutata, la Ireton è un tutt’uno con le parti strumentali composte da Stuart, fungendo da anima e cuore della narrazione. A coadiuvarla in questo compito, le parti secondarie affidate ad altre cantanti come Asya degli Smoosh, Brittany Stallings, Dina Bankole, Anna Miles e Celia Garcia, selezionate in parte grazie all’annuncio di cui sopra. Pochi, invece, i momenti in cui Murdoch si diletta alle voci (vedi Pretty Eve In The Tub), a segnare un certo cambiamento di rotta rispetto ai Belle And Sebastian, in cui Stuart è il deus ex machina indiscusso anche da un punto di vista canoro. E’ un album assolutamente diverso da quanto mai fatto da Stuart Murdoch, ed il lavoro svolto finisce per piacere davvero; è sì una colonna sonora, ma allo stesso tempo convince pur non avendo ancora avuto modo di gustare il relativo film. E questo vorrà pur dire qualcosa.

Nota: nella tracklist di “God Help The Girl” sono stati inseriti due pezzi estratti da “The Life Pursuit”, album dei Belle And Sebastian datato 2006. I brani in questione sono Act Of The ApostleFunny Little Frog, reinterpretati per l’occasione.

(2009, Rough Trade / Matador)

01 Act Of The Apostle
02 God Help The Girl
03 Pretty Eve In The Tub
04 A Unified Theory
05 Hiding Neath My Umbrella
06 Funny Little Frog
07 If You Could Speak
08 Musician, Please Take Heed
09 Perfection As A Hipster
10 Come Monday Night
11 The Music Room Window
12 I Just Want Your Jeans
13 I’ll Have To Dance With Cassie
14 A Down And Dusky Blonde

A cura di Emanuele Brunetto