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Ropoporose – Elephant Love

elephantloveSi tratta sicuramente di un rock “fuori regola” per trattarsi di sangue francese. I transalpini Ropoporose –  Pauline (Popo) e il fratello Romain (Ro) – pubblicano su licenza Yotanka Records questo Elephant Love, il loro disco d’esordio trasfigurato.

Un vivace e schizoide dieci tracce che pista rumori, loop, sintetizzatori e melodici funambolismi che se da un lato sbaciucchiano l’indie rock ‘80/’90 a stelle e strisce in Consolation, dall’altro ammiccano a vorticismi à la Sonic Youth in Moïra o nella title track, non senza passare prima da nuvolette psichedeliche sulle quali lustrini di Arcade Fire (vedi Day Of MayEmpty-Headed) fanno la loro bella figura. Il duo mette all’aria una sensazione generale di “motus svampito” che lega subito con l’ascolto, quella dolcezza innocente che si accompagna con effervescenze elettriche fino a pianificare un ascolto oscillante, in preda a deliri sperimentali pieni di talento scaleno.

Montgolfiere chiude la fantasia del duo con un balletto di tasti di pianoforte, una minuscola melodia che piano piano si gonfia i polmoni per poi tornare a ritmare – sovrappensiero – la sua vitalità ordinaria. Da ascoltare.

(2016, Yotanka)

01 Day Of May
02 Desire
03 Moïra
04 Whu-Whu
05 Empty-Headed
06 Elephant Love
07 Consolation
08 My God
09 40 Slates
10 Montgolfiere

IN BREVE: 3/5

Max Sannella
Giornalista e critico musicale da tempo, vivo nella musica per la musica, scrivo di suoni, sogni e segni per impaginare gli sforzi di chi dai sistemi sonori e dalle alchimie delle parole ne vuole tirare fuori il ritmo vitale dell’anima.