Home RECENSIONI EXPRESS Tre Allegri Ragazzi Morti – Inumani

Tre Allegri Ragazzi Morti – Inumani

inumani

Una copertina à la Matisse, il dub destituito da un rock cangiante e poi una luce obliqua. Inumani è un ossimoro fatto bene. I TARM attraversano un mondo sbiadito, incastonato nell’egoismo automa di un cellulare (Persi nel telefono) o di quello vanitoso di un bel vestito, ma lo fanno come una bossanova e cioè usando tinte leggere e musiche dolci. C’è pure Jovanotti (In questa grande città, dedicata a Milano): una collaborazione esotica che piacerebbe a Manu Chao. E l’ascoltatore si muove seguendo i profumi diversi del disco: alcuni sfiziosi, alcuni molto meno (quelli più pop). Ma comunque imprevedibili.

(2016, La Tempesta)

01 Persi nel telefono
02 In questa grande città
03 E invece niente
04 Ruggero
05 La più forte
06 Ad un passo dalla luna
07 C’era una volta ed era bella
08 I miei occhi brillano
09 Libera
10 L’attacco
11 Disponibile

IN BREVE: 2,5/5