The Police: 40 anni di Reggatta de Blanc

Quando nel 1977 i Police fanno le loro prime comparse sui piccoli palchi della Londra underground, la città è scossa dal punk e la loro sembra una proposta totalmente fuori contesto. Non sono dei ragazzini Sting, Stewart Copeland e Andy Summers e per di più hanno un look ricercato, i capelli ossigenati e una tecnica musicale davvero invidiabile in un ambiente in cui in quel momento contava molto di più ciò che si diceva piuttosto che come lo si diceva. Con il loro debutto discografico, “Outlandos d’Amour” (1978), i tre confermano di essere una voce fuori dal coro: c’è il suono secco e spigoloso del punk che sta già virando verso il post punk e la new wave, c’è una fortissima vena pop che attraversa le loro melodie e c’è soprattutto la commistione col reggae, un qualcosa di praticamente inedito.

Con Reggatta de Blanc, il loro secondo disco dato alle stampe l’anno seguente, i Police perfezionano ulteriormente la loro formula e fanno letteralmente il botto, raggiungendo i primi posti di tutte le classifiche tanto con l’intero album quanto soprattutto con due singoli devastanti come Message In A BottleWalking On The Moon, che rappresentano appieno il titolo del disco che li contiene: “reggae bianco”. Il tocco di Copeland alla batteria, d’estrazione jazz e progressive, è il vero tratto distintivo della musica dei Police, riconoscibile in un nanosecondo, ma è la sinergia tra i tre a essere esplosiva, perché Sting non è solo un cantante belloccio ma anche un bassista con gli attributi che fa pulsare a dovere i brani della sua band, così come la precisa chitarra di Summers funge da trait d’union tra l’esotismo di certe soluzioni e il background più marcatamente rock in cui si muove la band, evidente in pezzi come It’s Alright For YouOn Any Other Day in cui la new wave s’impossessa dei Police.

Se le accattivanti melodie reggae di Message In A BottleWalking On The Moon sono il grimaldello con cui i Police scassinano il mondo del rock, è altrove che vanno ricercate le peculiarità del loro stile, decisamente complesso nonostante l’apparenza: è il caso di Contact, che si assesta su controtempi pirotecnici, oppure della title track, un brano quasi interamente strumentale (non fosse che per qualche vocalizzo di Sting) che cambia due, tre, quattro registri al suo interno. Sempre in sospeso tra le piste da ballo e gli squat, i Police con “Reggatta de Blanc” conquistarono tutto ciò che c’era da prendere, lasciando solo poche briciole alla concorrenza.

DATA D’USCITA: 2 Ottobre 1979
ETICHETTA: A&M