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Afterhours – Hai Paura Del Buio? [2014]

Layout 1A prescindere da ciò che credono molti detrattori degli Afterhours, è innegabile come la band di Manuel Agnelli abbia segnato in modo indelebile la storia del rock italiano. E lo ha fatto soprattutto con un album, Hai Paura Del Buio?, che nel 1997 contribuì ad affermarli definitivamente come gli alfieri di un intero movimento. Per celebrarne la recente elezione ad album “top” dell’indipendente italiano degli ultimi 20 anni, gli Afterhours lo ripubblicano in questo 2014 in una versione rimasterizzata che regala nuova luce alle registrazioni dell’epoca. Ma – ed è questo l’elemento di maggiore interesse – per gli Afterhours un disco, seppur una riedizione, non è mai solo un disco: dunque ecco anche l’intero album coverizzato da amici tanto italiani quanto stranieri, per un progetto più unico che raro nella discografia del nostro Paese.

Una prima considerazione, magari scontata, non può non esser fatta riguardo la qualità del lavoro originale. Perché un’operazione del genere, riuscita a ogni livello, non sarebbe potuta essere tale se all’interno della tracklist dell’album ci fossero stati dei cali di tensione. Il disco invece è lì dal ’97, monolitico, e anche quando a reinterpretare i brani sono artisti che non ci aspetteremmo mai di vedere accanto ad Agnelli e soci il risultato è più che apprezzabile (e di ciò ne avevamo avuto sentore anche durante le tappe di “Hai Paura Del Buio?”, festival itinerante messo in piedi lo scorso anno dagli Afterhours che, guarda caso, prendeva il nome proprio dal lavoro di cui ci stiamo qui occupando). Perché, è bene riaffermarlo, la differenza, alla fine dei giochi, la fa esclusivamente il livello delle canzoni.

Le strutture dei brani spesso non vengono sconvolte del tutto (ma Elymania in compagnia dei Luminal sembra tutt’altra cosa), a volte viene lasciato spazio esclusivamente ai guest (vedi il caso di Greg Dulli alla voce in Male di miele o di Nic Cester in Veleno), a volte Agnelli duetta con gli amici (Giuliano Sangiorgi dei Negramaro in Rapace oppure Samuel Romano dei Subsonica nel classicone Voglio una pelle splendida), altre volte ancora Manuel sta lì in sottofondo a supportare le altrui performance come con Mark Lanegan in Pelle (aggiungiamo: sentire l’ex Screaming Trees dire “occhietti spenti” vale da solo l’intero disco) o con Joan Wasser nella sua elegantissima rivisitazione di Senza finestra.

In più di un episodio gli ospiti ci mettono davvero tanto di proprio per personalizzare i pezzi, tanto da renderli al 100% una loro emanazione: è il caso di Edoardo Bennato che per 1.9.9.6. tira fuori la sua armonica d’ordinanza, oppure di Dea in cui Pierpaolo Capovilla e Il Teatro degli Orrori si calano alla perfezione, aggressiva e tirata anche più dell’originale, così come Sui giovani d’oggi ci scatarro su pervasa dalla furia punkeggiante dei Ministri. Ancora, Eugenio Finardi smembra Lasciami leccare l’adrenalina rendendola un’invocazione pianistica che mai e poi avremmo creduto possibile ascoltando l’originale degli Afterhours, mentre i Bachi Da Pietra contagiano Punto G con la malattia tipica delle loro composizioni.

Questa riedizione di “Hai Paura Del Buio?”, così, oltre all’evidente qualità della rimasterizzazione e ad un secondo disco da collezione, offre un significativo spaccato di ciò che è l’attività degli Afterhours da un bel po’ di anni a questa parte: abbattere quei confini fra generi che fungono da vero e proprio tappo alla creatività e alla cultura, mischiare l’indipendente e il mainstream in una cosa sola, il tutto sotto la propria egida che anno dopo anno si fa sempre più significativa. Chi ha ancora dubbi sull’importanza di questa band dovrebbe cominciare a ricredersi.

(2014, Universal)

– CD 1 –
01 Hai paura del buio?
02 1.9.9.6.
03 Male di miele
04 Rapace
05 Elymania
06 Pelle
07 Dea
08 Senza finestra
09 Simbiosi
10 Voglio una pelle splendida
11 Terrorswing
12 Lasciami leccare l’adrenalina
13 Punto G
14 Veleno
15 Come vorrei
16 Questo pazzo pazzo mondo di tasse
17 Musicista contabile
18 Sui giovani d’oggi ci scatarro su
19 Mi trovo nuovo

– CD 2 –
01 Hai paura del buio? – feat. Damo Suzuki
02 1.9.9.6. – feat- Edoardo Bennato
03 Male di miele – feat. The Afghan Whigs
04 Rapace – feat. Negramaro
05 Elymania – feat. Luminal
06 Pelle – feat. Mark Lanegan
07 Dea – feat. Il Teatro degli Orrori
08 Senza finestra – feat. Joan As Police Woman
09 Simbiosi – feat. Der Mauer + Le Luci della Centrale Elettrica
10 Voglio una pelle splendida – feat. Samuel Romano
11 Terrorswing – feat. John Parish
12 Lasciami leccare l’adrenalina – feat. Eugenio Finardi
13 Punto G – feat. Bachi Da Pietra
14 Veleno – feat. Nic Cester
15 Come vorrei – feat. Piers Faccini
16 Questo pazzo pazzo mondo di tasse – feat. Fuzz Orchestra + Vincenzo Vasi
17 Musicista contabile – feat. Marta Sui Tubi
18 Sui giovani d’oggi ci scatarro su – feat. Ministri
19 Mi trovo nuovo – feat. Rachele Bastreghi
20 Televisione (2014) – feat. Cristina Donà + The Friendly Ghost Of Robert Wyatt
21 Male di miele (special track) – feat. Piero Pelù
22 Voglio una pelle splendida (bonus track iTunes) – feat. Daniele Silvestri

IN BREVE: 3,5/5

Emanuele Brunetto
Avvocato mancato, giornalista, programmatore musicale in radio ma soprattutto divoratore compulsivo di musica, presenzialista convinto ai concerti e collezionista incallito di CD e vinili. Fondatore e direttore responsabile de Il Cibicida.